Senza Rozzio la Reggiana sul campo minato della capolista Empoli
Trasferta ad alto rischio questa sera per i granata Pesante l’assenza del capitano, Kargbo al rientro
Nicolò Valli
REGGIO EMILIA. Nella tana della capolista.
L’impegno odierno della Reggiana è di quelli tosti, ma la classifica non aspetta: i due ko consecutivi rimediati con Frosinone e Brescia hanno infatti avvicinato i granata alla zona pericolosa, dunque a Empoli (calcio d’inizio alle ore 21) è necessaria una prova d’orgoglio: uscire indenni dal “Castellani” sarebbe un’ottima risposta ad una settimana complicata.
L’umore che si respira in questi giorni in città e sui social è contrastante: da un lato c’è ottimismo anche in considerazione del gioco espresso da Rozzio e compagni in questi mesi, quasi sempre propositivo; dall’altro sono in diversi a vedere nelle sconfitte segnali preoccupanti, per una graduatoria che si accorcia e con una rosa da rinforzare attraverso profili di categoria, considerato che tanti giocatori provengono dalla serie C.
La Reggiana ha certamente un’anima e anche a Brescia lo ha fatto vedere, tenendo per lunghi tratti il pallino del gioco per poi pagare a caro prezzo errori di sistema e di ingenuità: non sono queste le partite da vincere a tutti i costi, affermano giustamente alcuni addetti ai lavori, ma ogni punto fa brodo a prescindere dall’avversario. In casa dei toscani guidati in panchina dal tecnico Alessio Dionisi, servirà una Reggiana molto attenta ma allo stesso tempo spavalda, che non giochi per lo 0-0 evitando però di scoprirsi eccessivamente: in questo secondo caso, i terminali offensivi La Mantia e Mancuso sono pronti a colpire con le loro indubbie qualità.
Gli “Azzurri”, ritenuti tra le formazioni migliori del torneo, creano tanto e subiscono poco: in tredici partite hanno raccolto sette successi, cinque pareggi e rimediato una sola sconfitta. Tra le mura amiche sono ancora imbattuti, e oltre al tandem d’attacco possono vantare giovani molto interessanti come Stulac, Bandinelli, Nikolau e Ricci.
I numeri e i pronostici, si sa, sono però fatti per essere sovvertiti.
Indovinare la formazione che manderà in campo mister Alvini sa tanto di “mission impossible”, ma tra le poche certezze c’è quella di Cerofolini: sarà lui a difendere la porta granata.
Nella difesa a 3 assenza pesante quella di Rozzio: dovrebbe tornare Martinelli, affiancato dall’esperienza di Ajeti e Costa; in mediana l’indisponibilità di Rossi lascia pensare ad un trio con Radrezza playmaker affiancato dal dinamismo e dalla fisicità di Varone e Muratore.
A destra si giocano una maglia Libutti e Zampano, mentre la fascia sinistra dovrebbe appartenere a Kirwan.
Davanti possibile turno di riposo per uno tra Mazzocchi e Zamparo, con Kargbo pronto al rientro e Voltan e Cambiaghi in grado di dare imprevedibilità.
Come affermato dal ds Tosi, sarà la quarta sfida in dieci giorni (Cosenza, Frosinone e Brescia) e la stanchezza potrebbe cominciare a sentirsi.
A prescindere dall’esito di stasera il 2020 della Reggiana è ancora lontano dal definirsi concluso: il 27 dicembre al “Città del Tricolore” arriverà la Reggina, uno di quegli scontri diretti da non fallire per avvicinare l’obiettivo salvezza, mentre il 30 a Lignano si farà visita al sorprendente Pordenone. —
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