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Difesa di ferro e ottima mira da tre Così la Unahotels ha scalato la classifica

Adriano Arati
Difesa di ferro e ottima mira da tre Così la Unahotels ha scalato la classifica

Solo le più quotate Milano e Virtus subiscono meno punti Nelle bombe i biancorossi hanno una percentuale del 35%

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Adriano Arati

Reggio Emilia. Si conferma molto legata al tiro da tre la Unahotels, sia sul versante offensivo sia su quello difensivo.

La formazione biancorossa conta oggi la terza miglior difesa del torneo con soli 77 subiti di media, alle spalle delle due squadre più fisiche e attrezzate come Milano e Virtus Bologna.

Un ottimo rendimento figlio di tanti aspetti: l’atletismo diffuso che evita di perdere troppi uno contro uno, la bravura di Candi ed Elegar nel mettere pressione sul perimetro e in mezzo all’area e la capacità di far tirare male gli avversari da fuori.

La Unahotels è nona per percentuale di tiro dal campo concessa ai rivali, un 52.1% non particolarmente brillante compensato però dall’ottimo 27.9% lasciato agli avversari da dietro la linea del tiro pesante.

In una pallacanestro in cui sempre più spesso le bombe pareggiano i tentativi dentro all’area, il dato è decisamente incisivo. Ancora di più pensando che in diverse vittorie biancorosse, la priorità di coach Martino è stata comprensibilmente quella di proteggere il pitturato contro attaccanti di livello superiore come Scola e Happ. Proprio in quelle occasioni, la difesa Unahotels è stata efficacissima sia a chiudersi attorno al lungo rivale, facendolo faticare per le sue ricezioni, e poi ad allargarsi rapidamente per evitare di lasciare troppi spazi ai tiratori lasciati liberi dai raddoppi.

Gli adeguamenti su Happ messi in atto sfruttando la rapidità di piedi di Diouf contro la Fortitudo sono l’esempio migliore. In qualche caso le altre formazioni avranno avuto anche le polveri bagnate, certamente, ma quando il fenomeno si ripete con costanza anche i meriti delle difese emergono. In due modi: nella percentuale e nel numero di tiri concessi. Reggio è prima per percentuale lasciata, il 27.9%, e terza per opportunità che gli avversarsi hanno potuto prendere, “solo” 23.3 con 6.5 cesti subiti, quasi 8 tiri tentati in meno rispetto ad altre partecipanti alla serie A.

I tanti piedi veloci degli esterni, l’esplosività delle ali, la presenza intimidatoria di Elegar e la dedizione collettiva hanno portato a questo risultato.

Le cifre si possono rovesciare anche sul fronte offensivo. La Unahotels è la quinta della massima serie per efficacia nel tiro da tre punti con il 35.3%, 8.8 realizzati su 24.9 tentati.

Una buona produttività con un numero tutto sommato non esagerato di conclusioni, visto che ben nove squadre ne provano di più e alcune scollinano anche sopra ai 30 tiri provati per match.

In questo caso, il re è uno solo, Brandon Taylor, che grazie alle ultime impressionanti prestazioni dall’arco si è attestato al 50% da tre su oltre 6 tentativi di media, numeri di eccellenza assoluta. E pure Bostic, nonostante il recente calo, offre comunque un più che pregevole 42.6% sempre su 6.1 tentativi. I due esterni Usa insieme si prendono la metà dei tiri dall’arco reggiani, e i risultati si vedono. —

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