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Volley serie a2

Maiocchi (Conad): "Felice di aver colto la mia occasione"

Lo schiacciatore giallorosso Matteo Maiocchi
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Lo schiacciatore giallorosso Matteo Maiocchi

Lo schiacciatore giallorosso fra i protagonisti del successo a Siena

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REGGIO EMILIA.  Nemmeno il Covid ha scalfito la grinta di Matteo Maiocchi, banda milanese del 1998 che dopo venti giorni di stop forzato ha ritrovato il suo posto in campo tra i protagonisti della vittoria al tie break contro Siena.
Per la sua Conad è stata la quinta vittoria consecutiva che ha fatto salire il bottino a 14 punti da quarto posto in classifica.
Ora all’appello manca una gara soltanto per chiudere il girone di andata (in programma per le 18 di sabato al Bigi), per poi ripartire subito il 3 gennaio da Ortona col girone di ritorno. Per affrontare un campionato quanto mai equilibrato, tra i punti di forza dell’A2 reggiana c’è l’avere a disposizione quattro bande per due posti con il bosniaco Ristic che ha trovato definitivamente spazio nello starting-seven con 21 punti personali anche contro Siena.
L’altro posto invece è spettato al capitano Ippolito per i primi due set e poi dentro Maiocchi fino alla vittoria.
«Aspettavo questa occasione e sono felice di averla colta - ammette - questa sana competizione tra noi schiacciatori accende la sfida: dopo i venti giorni di stop a causa del Covid ero uscito un po’ dai radar ma adesso sono tornato, a disposizione della squadra»
Positivo ma asintomatico.
«Per fortuna sì, sono stato fortunato anche se ho sperimentato in prima persona quanto sia dura riprendere a giocare dopo aver spezzato il ritmo nel bel mezzo della stagione. Non è facile inserirsi di nuovo nelle rotazioni e riagganciare il gruppo, servono impegno e pazienza, oltre che un bel gruppo su cui contare. Noi ci divertiamo molto in allenamento con in partita, siamo tutti contenti di essere qui. Senatori e giovani, abbiamo tanta voglia di giocare e di farci trovare pronti, grazie al coach Mastrangelo e al suo staff stiamo lavorando molto bene» dice.
Quattromila visualizzazioni per la partita contro Siena: anche il pubblico c’è.
«Sono a Reggio da pochi mesi e pur in un anno particolare come questo, posso dire di sentire i tifosi molto vicini. Certo vincere aiuta a vincere ma anche a creare il movimento che questa città merita: sia a livello societario che cittadino si sta davvero molto bene, non rimpiango nulla di Milano».
«Come si vince una partita al tie-break come quella contro Siena? Volevamo vincere più degli altri, è stato questo a fare la differenza. Loro sono una squadra costruita per il salto di categoria, con giocatori top per l’A2 che ci hanno messo in grande difficoltà ma siamo rimasti tranquilli. In campo ci guardavamo continuamente tra di noi convinti di portarla a casa e così è stato: come ci ha detto Mastrangelo, per non mollare anche quando vai sotto devi appoggiarti sulle tue sicurezze».
Tra cui quella di avere una panchina lunga.
«Lunghissima, in cui tutti sono necessari - sottolinea - peccato infatti non aver avuto anche Loglisci a disposizione, fermato da qualche acciacco alla schiena, perché avrebbe potuto dare una mano anche lui. Speriamo che sia già in forma per Santo Stefano contro Bergamo, la capolista. Certo non sarà una partita facile per noi ma non lo sarà neanche per loro, questo possiamo assicurarvelo. Noi non abbiamo nulla da perdere, scendiamo in campo tranquilli conoscendo bene il nostro valore proprio come abbiamo fatto contro Siena ».
Il Natale lo si passa in palestra.
«È così ogni anno per noi e quando si gioca con un gruppo come questo non pesa davvero. Ieri è stato il giorno libero dedicato ai tamponi e da oggi si parte con la preparazione della gara contro Bergamo: dopo cinque vittorie consecutive non dobbiamo commettere l’errore di montarci la testa, l’unica via per proseguire la scia positiva è continuare a lavorare con grande serietà» conclude.

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