Quando i paramenti sono proprio... viola L’omelia natalizia del sacerdote tifoso I re Magi? Vlahovic, Caceres e Alex Sandro
È SUCCESSO A BARBERINO LA SERA DI NATALE
FIRENZE. Un Natale in paradiso. La Firenze calcistica, baciata improvvisamente dalla grazia, sta vivendo come su una nuvola. Il 3-0 sul campo dell’odiatissima Juventus non solo ha rianimato le ambizioni della squadra, ma ha scatenato anche quella passione viscerale e dissacrante che è nel Dna dell’appassionato viola. E nessuno fa eccezione, neppure i...sacerdoti.
E così, nel giorno di Natale, nella Messa più attesa dell’anno dai fedeli, anche l’omelia può trasformarsi in un vero show.
Teatro della curiosissima vicenda la chiesa della Cavallina, piccola parrocchia sulle colline del Mugello, non lontano da Barberino e dal curcuito di Scarperia. Inutile specificare che don Stefano Ulivi, il sacerdote, ha il viola nel sangue, e proprio durante la messa non ha resistito, celebrando a modo suo la storica vittoria della Fiorentina sul campo della Juventus. Così i re Magi (Gasparre, Melchiorre e Baldassasarre), d’improvviso hanno cambiato nome, prendendo quelli di Vlahovic, Alex Sandro (sua la sfortunata firma sull’autogol) e Caceres.«Non mi fate aggiungere altro - ha detto - al di là di tutte le sofferenze, per noi è stata una piccola boccata d’ossigeno, anche se non voglio mescolare il sacro con il profano».
Intanto, però, ha vestito con la maglia viola anche i tre “pezzi grossi” del Presepe. Quando si dice la passione... —
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