Reggiana affamata di punti e vittorie Oggi all’ora di pranzo c’è la Reggina
Dopo il pareggio in casa della capolista, Mazzocchi e compagni hanno l’occasione per dare una scossa alla classifica
Jacopo Della Porta
REGGIO EMILIA. Dopo aver perso con onore con Frosinone e Brescia, dopo un punto d’oro conquistato a Empoli, è il momento di vincere.
Con la Reggina i granata hanno bisogno dei tre punti. Una vittoria consentirebbe di stilare un bilancio più che positivo dell’infernale mese di dicembre, in attesa della trasferta di fine anno a Pordenone.
Anche gli ospiti, che stanno vivendo un campionato al di sotto delle aspettative, arrivano al Città del Tricolore con la necessità di fare punti. Il nuovo tecnico Marco Baroni cerca la prima vittoria dopo un ko e un pari.
La Reggiana è incerottata, ma i calabresi lo sono di più e in attacco sono in emergenza.
Le due formazioni non si incontrano dal lontano 1999, quando i granata retrocedettero in serie C. Nella stagione 1995/96 la Reggina festeggiò al Giglio la salvezza, mentre i granata avevano già conquistato la A con Carlo Ancelotti.
Nella formazione ospite attuale gioca il 27enne Gianluca Di Chiara, cresciuto a Gualtieri (nel Progetto Intesa) e nelle giovanili della Reggiana (una sola presenza in prima squadra).
In panchina si accomoderà anche il 22enne Mastour, giocatore uscito dai radar dopo che il suo passaggio dalle giovanili della Reggiana al Milan sembrava presagire un futuro radioso.
Nella sfida di oggi servirebbe un passo in avanti nella pericolosità offensiva. La squadra granata segna poco e sviluppa poco gioco sulle fasce. Posto che un punto con la capolista è manna dal cielo, nelle partite come quelle di oggi è lecito aspettarsi qualcosa di più. Il mercato è alle porte e la strategia per gennaio non è stata resa nota. In attacco è difficile però ipotizzare stravolgimenti, perché ci si aspetta di più da Kargbo e Zamparo.
Nella sfida del Castellani sono arrivate conferme importanti sulla difesa. Ajeti non ha fatto rimpiangere l’assenza di Rozzio, mentre Costa (oggi ex di turno) ha dimostrato di essere tornato ad alti livelli. Bene anche Gyanfi nella posizione che fu di Spanò.
In mezzo al campo, dove Rossi è ancora assente, Varone e Muratore, sono entrambi diffidati. —
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