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Alessandro Spada nuovo presidente regionale Fci

Aldo Spadoni

Il dirigente eletto con il 60% delle preferenze: «C’è tanta voglia di cambiare e migliorare tutto ciò che ancora non va»

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Aldo Spadoni

REGGIO emilia. Alessandro Spada è il nuovo presidente regionale della Fci.

Spada guiderà il comitato emiliano-romagnolo nel prossimo quadriennio, dopo le votazioni dell’assemblea delle società svoltasi a Formigine.

Il neopresidente ha ricevuto il testimone dal suo predecessore Giorgio Dattaro, per lui un vero e proprio plebiscito, con un 60% delle preferenze dei votanti.

Al fianco di Alessandro Spada ci saranno Pierluigi De Vitis alla vice presidenza, oltre naturalmente a i nuovi consiglieri Leonardo Metalli, Matteo Baldissarri, Nicola Dalmonte e Massimiliano Bravi.

Soddisfatto del risultato raggiunto?

«Questo risultato ci gratifica per tutto il lavoro fatto finora, abbiamo dato il via a una nuova metodologia di lavoro, basata sull’ascolto, sulla condivisione, sulla trasparenza e sulla messa a sistema, in termini di collaborazione, di tutti i soggetti che operano nel campo del ciclismo nella nostra regione, nessuno escluso».

Cosa si propone di fare?

«C’è tanta voglia di cambiamento e di migliorare ciò che non va, il fatto che io, ma soprattutto la mia squadra, abbiamo raccolto i consensi dell’assemblea, ci convince di aver trovato la chiave giusta per andare nella direzione del cambiamento e, in questo percorso, di avere raccolto il seguito delle tante società che insistono in Regione. La coesione dimostrata in questo mese da parte della mia squadra, in termini di idee, di propositività e serietà, mi fa dire che il futuro, per quanto duro potrà essere, ci troverà ancora una volta uniti e pronti a far fronte alle nuove sfide che già dal 2021 ci troveremo dinnanzi».

Quali saranno i primi passaggi che compierete?

«Nei prossimi giorni inizieremo ad entrare gradualmente nei compiti della nuova responsabilità che oggi il voto ci ha affidato, presto occorrerà fare una prima fotografia dello stato regionale insieme ai Comitati Provinciali, individuando da subito le prime azioni da porre in essere».

Quali sono i valori che vi guideranno?

«Avvieremo le consultazioni per comporre le varie Commissioni, usando come unici criteri per definire i responsabili, la competenza, la capacità e la volontà di mettersi a disposizione, senza discriminazioni o favoritismi tra chi abbia o non abbia sostenuto questa battaglia di cambiamento». —

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