«La competizione ci sprona a fare del nostro meglio»
Il giovane Antonio Suraci protagonista del finale di gara della Conad con Bergamo «Nessuno è intoccabile: noi riserve lottiamo per rubare il posto ai titolari»
Francesca Manini
REGGIO EMILIA. A fare gli auguri di un 2021 di pallavolo e palazzetti pieni a nome di tutta la Conad Volley Tricolore è il suo giovane opposto Antonino Suraci.
Chiamato in causa al terzo set della gara di Santo Stefano persa 1-3 contro la capolista Bergamo, il varesotto classe 1996 si è fatto trovare pronto a sostituire il titolare Giacomo Bellei segnando 15 punti - di cui tre ace - in due parziali soltanto.
Quando il coach Mastrangelo ha chiamato cambio cos’ha pensato?
«È un’opportunità, sfruttiamola al meglio. Certo l’emozione era forte ma ho cercato di restare concentrato: ci alleniamo tutta la settimana con grande intensità proprio per essere pronti anche salendo dalla panchina ed è andata molto bene. Ammetto che è stato difficile addormentarsi quella sera, l’adrenalina dopo una partita così, a livello personale e di gruppo, era fortissima».
Anche in banda c’è stato il cambio di Maiocchi prima per Ippolito e poi per Ristic: come si vive questa competizione generalizzata?
«Bene perché è ciò che sprona tutti a fare del proprio meglio. Mastrangelo ha messo in chiaro fin da subito che l’importante è trovare una soluzione per far girare la squadra, i singoli vengono dopo e nessuno è intoccabile. In palestra ognuno ha il suo ruolo: i titolari devono fare il proprio lavoro così come noi riserve lottiamo per rubare loro il posto. Sono felice anche per Maiocchi che oltre ad essere un amico è un grande professionista: la sua carica in campo è travolgente».
E la carica del pubblico quanto manca?
«Giocare a porte chiuse è tutta un’altra storia. A volte è un bene perché anche in trasferta riesci ad esprimerti con più tranquillità, senza il peso del palazzetto avversario sulle spalle, ma spesso è un male perché non hai nemmeno il tuo pubblico che ti spinge. Se al Bigi contro Bergamo avessimo avuto i nostri tifosi sugli spalti saremmo andati di sicuro al quinto set divertendoci ancora di più».
Cosa vi ha insegnato il confronto con la capolista?
«Pur avendo perso, ha alimentato ancora di più quella fiducia nei nostri mezzi che avevamo costruito inanellando cinque vittorie consecutive. Bergamo sarà anche imbattuta e compatta, ma avendola vista da vicino vi assicuro che non c’era una bella atmosfera nella loro metà campo, siamo riusciti a portarli a un passo dal tie-break».
Dopo tre stagioni a Cantù, com’è stato il passaggio a Reggio?
«Arricchente, ho trovato una società e una squadra invidiabili pronte a dare spazio a noi giovani per farci crescere. Purtroppo a causa del Covid non ho potuto vivere molto la città, ma ciò che avevo potuto vedere a inizio stagione, dal ritiro in Appennino al centro storico, mi era piaciuto molto».
Per il nuovo anno cosa si augura?
«Innanzitutto di portare a termine la stagione senza intoppi, perché in questo momento la pallavolo è importante sia per noi che la giochiamo sa per chi la segue da casa. C’è molta sofferenza nell’ambiente, persone che vivevano di sport sono passate da stare in palestra tutti i giorni a guardarci su internet. Le oltre 6mila visualizzazioni della nostra gara contro Cuneo la dicono lunga sulla voglia di tornare a riempire i palazzetti: auguro quindi a tutti di poter tornare presto alla normalità, non solo sportiva, e di poter azzerare presto ogni distanza». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
