La Reggiana a caccia del botto di fine anno in casa del Pordenone per ritrovare fiducia
I granata reduci da un solo punto nelle ultime quattro gare devono fare i conti con assenze pesanti e giocatori stanchi
Jacopo Della Porta
REGGIO EMILIA. Una scossa per dare fiducia. La Reggiana nella trasferta di oggi a Lignano Sabbiadoro, in casa del Pordenone, cerca un risultato per la classifica e per il morale.
Un punto in quattro gare rappresenta un bottino misero, sebbene frutto di prestazioni tra loro molto diverse.
In attesa del mercato, dove si tenterà di fare il possibile per colmare qualche lacuna, il gruppo di Alvini è chiamato a uno sforzo titanico, al quinto match a distanza ravvicinata, senza forze fresche a disposizione. E in vista non c’è una pausa, perché nel nuovo anno si tornerà in campo subito il 4 gennaio al Città del Tricolore con il Pescara .
Il Pordenone in casa ha la “pareggite” e non ha ancora vinto una gara (l’ultima risale al 10 luglio scorso col Pisa). La Reggiana invece vive il suo momento più delicato perché questo gruppo non aveva mai vissuto un periodo così negativo. Nella passata stagione Spanò e compagni imponevano spesso e volentieri il loro gioco. In serie B il mister è stato costretto a cambiare un po’ filosofia.
Azzeccare la formazione, in assenza di indicazioni e con gli allenamenti a porte chiuse causa Covid, è un terno al lotto. Allora, sperando che il “titolare” non se ne abbia a male, proviamo a fare noi la formazione. In una partita come quella di oggi, basata sulle ripartenze, metteremmo Kargbo in avanti da solo, con Radrezza alle sue spalle. In mezzo, invece, Pezzella davanti alla difesa, con Varone e Muratore ai fianchi.
Nella ripresa potrebbe rivedersi Lunetta, mentre si spera che l’aria di casa motivi Zamparo, alla ricerca del primo gol stagionale (i granata in generale non sono molto prolifici, l’ultima rete infatti è quella di Brescia).
La Reggiana oggi allo stadio Teghil ha bisogno di trovare risposte incoraggianti per scacciare via un po’ di tensione, che inevitabilmente emerge quando le cose non vanno molto bene. Visto che il 2020 è agli sgoccioli, vale la pena ricordare che è stato un anno straordinario, nel quale la squadra di Alvini ha dato enormi soddisfazioni ai tifosi. —
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