Pederzini: «Siamo al lavoro per l’Arcetana del futuro»
Nicolò Rinaldi
Arceto. «La nostra visione va oltre la stretta attualità: l’estate prossima, ci metteremo all’opera per dare vita all’Arcetana più forte di sempre». Nel mondo del calcio dilettanti, il futuro dell’annata agonistica 2020/21 è tutto da definire: nonostante ciò il sodalizio biancoverde si muove con la consueta fermezza, e le parole del vicepresidente Luca Pederzini ne rappresentano una tangibile testimonianza.
L’attuale stagione potrà ripartire?
«Non sono molto ottimista. Il Covid continua la sua corsa: inoltre, gli effetti delle vaccinazioni di massa sulla collettività diventeranno evidenti solo tra qualche mese. La prospettiva di riprendere per poi fermarsi di nuovo sarebbe deleteria: di conseguenza ritengo che a questo punto la soluzione migliore sarebbe quella di azzerare tutto, ripartendo a settembre 2021 con i nuovi campionati».
I tamponi settimanali sono un’idea praticabile?
«Temo di no: ci sono problemi addirittura a livello professionistico, e a maggior ragione ce ne sarebbero dall’Eccellenza in giù. I controlli settimanali richiedono un impegno troppo ingente, sia finanziario sia organizzativo: inoltre, ci siamo accorti di quanto sia difficile rispettare i protocolli sanitari. Qui all’Arcetana ci siamo attenuti allo scrupoloso e irrinunciabile rispetto delle regole, ma lo sforzo per seguire ogni norma si è rivelato consistente. Tutto ciò rappresenta un ulteriore buon motivo per tornare in campo solo quando potremo giocare come si faceva prima del Coronavirus».
Se la Figc regionale dovesse decidere di riprendere i campionati, quali sarebbe la formula migliore da adottare?
«L’Arcetana si farà trovare pronta a qualsiasi scenario: ad ogni modo, dovendo esprimere un’opinione personale, credo che 14 o 16 partite siano poche per assegnare promozioni e retrocessioni. Quindi, se si riprenderà, ritengo che si debba fare il necessario per portare a termine l’intero programma: giocare solo l’andata più gli spareggi sarebbe una forzatura».
Come sarà il futuro biancoverde?
«Il traguardo di base sta nel restare in Eccellenza per molti anni. Adesso abbiamo una squadra di buon livello, ben diretta da mister Paolo Vinceti: a metà 2021 lavoreremo con l’obiettivo di individuare ulteriori rinforzi di spessore, così da concretizzare ancora meglio i piani che abbiamo in mente».
È giusto mantenere l'obbligo di schierare i giovani in ogni partita? Il vincolo sportivo va rimosso?
«Sono favorevole a cancellare l’obbligo dei giovani, perché si tratta di una norma inutile e che spesso crea false illusioni nei ragazzi. Il vincolo andrebbe invece mantenuto, essendo una preziosa forma di tutela per i club che investono sul settore giovanile: al massimo si potrebbe abbassare l’età dello svincolo automatico, portandola da 25 a 21». —
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