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Calcio serie D, il Lentigione saluta il 2020 con il botto: espugnata Prato

Calcio serie D, il Lentigione saluta il 2020 con il botto: espugnata Prato

Barranca sigla il gol del successo che vale il terzo posto. Vittoria meritata e frutto di un primo tempo perfetto

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MONTEMURLO (Po). Il Lentigione saluta il 2020 con un sorriso e tre punti pesantissimi: i biancorossi superano di misura il Prato nello scontro diretto e lo raggiungono al terzo posto in classifica (ma con una partita in più), a -6 dalla capolista Aglianese.

Una vittoria meritatissima, costruita in un primo tempo perfetto e impreziosita nella ripresa dalle prestazioni monstre degli insuperabili Rossini, Tarantino, Dodi e Tozzi.

Reduce come i reggiani da un pareggio subito in rimonta negli ultimi minuti del turno del 23 dicembre, il Prato si presenta all’Ado Nelli “spuntato” e in formazione rimaneggiata: privo degli infortunati Tavano e Cellini, dello squalificato Falchini e con il neoacquisto Ouattara soltanto in panchina.

Fin dai primi minuti si capisce che il Lentigione non è venuto in Toscana in gita, anzi: grazie a un pressing alto e asfissiante l’undici di Notari copre bene tutti gli spazi, e il tarantolato Piccinini non dà punti di riferimento.

I padroni di casa, bloccati nella zona nevralgica del campo, sono obbligati a cercare Ortolini con lanci lunghi e inefficaci.

Al 25’ ecco il gol partita, il terzo stagionale per Barranca: l’attaccante classe ’98 è bravo a girare attorno a Cecchi e a infilare Piretro nell’uno contro uno. Il portiere di casa si riscatta poco dopo, sventando in uscita ancora su Barranca.

Nel finale di tempo il Prato alza il baricentro e ci vuole un attento Cheli per disinnescare il bolide da fuori area di Melandri.

La ripresa si apre con Esposito che rivoluziona il Prato con tre cambi: la strigliata del tecnico negli spogliatoi si fa sentire, perchè i biancoblu giocano con tutt'altra velocità trascinati dalle geometrie di Kouassi, di nuovo protagonista dopo due turni in “naftalina”.

Per oltre dieci minuti il Lentigione non riesce a uscire dalla propria metà campo, ciononostante il pericolo più grosso lo corrono i padroni di casa al 4’, quando Sciannamè perde palla sulla trequarti reggiana e dà il "la" al coast to coast di Barranca, fermato soltanto al limite dell'area. Al 15’ bella azione corale tutta di prima dei locali, conclusa dal destro sporcato in corner dello spento Calosi, sostituito poco dopo.

Ma è sempre sull’altro versante che nascono le occasioni migliori: al 26’ Zagnoni spreca una palla d’oro mandando alle stelle l’assist al bacio di Piccinini.

Alla mezz'ora veementi proteste dei locali per una presunta trattenuta di Agyemang ai danni di Minardi, ben pescato dal traversone di Kouassi, ma l'arbitro (coadiuvato dal guardalinee lì vicino) fa cenno di proseguire. Proprio Agyemang un minuto più tardi si fa male alla spalla ed è costretto a chiedere il cambio.

Nel finale il Lentigione va due volte vicino al raddoppio: prima, al 35’, Cecchi è miracoloso con un intervento in scivolata sulla linea che nega a Barranca la doppietta. Curioso ciò che succede poco dopo: Sanat Mohamed ruba palla a Boccaccini, il guardalinee sbandiera il fallo ma l’arbitro fa cenno di proseguire, con metà dei giocatori ormai ferma e il giocatore reggiano che, indisturbato, colpisce l'esterno della rete. —

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