Scatta oggi la “Dakar” versione Arabia Saudita In gara anche 17 donne
ROMA. La Dakar c'è, ancora una volta, nonostante il Covid e le difficoltà geopolitiche che hanno costretto gli organizzatori a rinunciare ancora una volta all'edizione originale che che partiva da Parigi. Dopo le 30 edizioni in Africa e le 10 in Sud America, dal 2020 la competizione si è trasferita in Arabia Saudita dove si correrà anche quest'anno con rigide misure sanitarie come l'isolamento in hotel dei partecipanti e un massiccio ricorso ai tamponi. Quello che scatterà oggi da Jeddah sarà un breve prologo di 11 km cronometrati, ma i piloti inizieranno a fare sul serio da domani, con 277 km cronometrati e 622 km in totale. Ma il vero "tappone" sarà domenica 10 gennaio, con 471 km cronometrati e 737 km totali. Le incertezze legate al Covid-19 non hanno ridotto di molto il numero di partecipanti alla Dakar 2021, che è in linea con le scorse edizioni: al via 555 piloti e 321 equipaggi, compresi i 26 equipaggi nella nuova categoria Dakar Classic, riservata alle fuoristrada e ai camion prodotti prima del 2000. Nella categoria auto, i team ufficiali delle Mini e Toyota si giocheranno la vittoria finale: favoriti Carlo Sainz, papà del neo ferrarista in Formula 1 (per il marchio inglese vincitore della scorsa edizione), e Nasser Al-Attiyah, per Toyota.
La 43a edizione della Dakar vedrà iscritte 13 donne che affronteranno il complicato terreno dell'Arabia Saudita e i 7.646 km di gara di cui 4.767 cronometrati. Altre quattro donne saranno nella categoria delle auto d'epoca, una delle novità di questa seconda edizione araba. Pur non compiendo lo stesso percorso, né alle stesse condizioni, saranno in tutto 17 donne, tra cui, nei veicoli leggeri T3, l'italiana Camelia Liparoti.
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