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aL FRANCHI la sfida tosco-emiliana 

Cesare, orgoglio di condottiero «Ora non abbiamo più paura»

Brunella Ciullini
Cesare, orgoglio di condottiero «Ora non abbiamo più paura»

Fiorentina all’esame Bologna: «Dopo la vittoria sulla Juve l’asticella si alza Ma noi dobbiamo dare continuità. Callejon? Mi dispiace mandarlo in panchina»

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Brunella Ciullini

FIRENZE. «D'ora in avanti saremo giudicati in base alla gara di Torino, non dobbiamo quindi arretrare ma dare continuità a quanto fatto». Alla vigilia della gara con il Bologna Cesare Prandelli è il primo a dare l'esempio: malgrado sia ancora nell'aria la gioia per l'impresa centrata in casa Juve il tecnico viola punta deciso a iniziare l'anno nuovo come lui e la sua squadra hanno terminato il 2020, col botto. «Prima di parlare di svolta vanno messi assieme tanti risultati - raccomanda conscio di una classifica ancora a rischio - Col Bologna ci aspetta una gara molto difficile, è una formazione che come il suo allenatore non molla mai, basta vedere la rimonta sull'Atalanta. Ecco perché dovremo fare grande attenzione». E' innegabile che il 3-0 ottenuto con i campioni d'Italia abbia comunque alzato il morale a tutto l'ambiente viola: «Siamo tornati da quella trasferta sicuramente con maggiore fiducia, convinzione e autostima. E la paura ora è soltanto un lontano ricordo». Rassicura poi sulle condizioni del proprio gruppo: «Stanno tutti bene e pure mentalmente siamo pronti". Non si sbottona sulla formazione che andrà a caccia di un successo che al Franchi manca dal 25 ottobre («Non intendo dare vantaggi all'avversario», ammonisce il tecnico) tuttavia appare probabile la conferma degli stessi di Torino, con Borja Valero in regia, Caceres più avanti e Ribéry e Vlahovic in attacco, con la sola eccezione di Barreca al posto dello squalificato Biraghi. Si profila dunque un'altra esclusione per Callejon mentre Cutrone (in partenza) non è stato convocato al contrario di Saponara pur destinato da domani a finire in prestito allo Spezia: «Parlare di Callejon è cosa delicata - ammette Prandelli - Lui è un maestro ma ora è penalizzato dal sistema di gioco e per me è un problema profondo, anche umano, perché mi è difficile mettere in panchina uno come lui». Comunque sia una soluzione andrà trovata anche perché lo stesso allenatore ammette che sono troppi 28 giocatori da allenare: «Normale allora che qualcuno sia scontento, prima quindi pensiamo a sfoltire poi proveremo a mettere in pratica le idee in entrata anche se a gennaio non è facile migliorare le squadre». Chiusura con una curiosità: dello staff dei preparatori atlrtici del Bologna fa parte il figlio Nicolò, 36 anni. «Questa settimana ci siamo sentiti meno del solito, forse per rispetto reciproco - sorride Cesare - Io spero di vincere poi andrò a consolarlo».

FIORENTINA (3-5-2): 69 Dragowski; 4 Milenkovic, 2 Pezzella, 98 Igor; 22 Caceres, 34 Amrabat, 6 Borja Valero, 10 Castrovilli, 27 Barreca; 9 Vlahovic, 7 Ribéry.

BOLOGNA (4-2-3-1): 1 Da Costa; 29 De Silvestri, 23 Danilo, 14 Tomiyasu, 35 Dijks: 30 Schouten, 32 Svanberg; 7 Orsolini, 21 Soriano, 99 Barrow; 24 Palacio. —

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