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L’AVVERSARIA 

Dietro l’angolo c’è il deluso Pescara affamato di punti quanto i granata

L.C.

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reggio emilia. La Reggiana non può più sbagliare. Un sol punto nelle ultime 5 partite, tre gare senza goal hanno lasciato il segno. Sulla classifica e sul morale.

La Reggiana ha bisogno di muovere la classifica. A partire da domani quando alle 18 ospiterà il Pescara, che in classifica le sta dietro e pure alla ricerca di punti salvezza. Un match in cui, forse, la paura di perdere farà aggio alla voglia di vincere. Sia granata sia abruzzesi possono vantare uno scalpo d’eccezione, il Monza di Berlusconi e Galliani. Ad accomunare Reggiana e Pescara è anche la difficoltà in fase offensiva, 15 centri per Costa e compagni, uno in meno per i biancazzurri. Sono tra i peggiori attacchi del torneo. Tanto che sul fronte abruzzese il presidente Sebastiani non fa mistero di guardare all’imminente mercato per correre ai ripari. Sconfessione evidente di quanto fatto in estate. Già, perché scottato da una salvezza arrivata soltanto ai playout con il Perugia quando l’obiettivo di inizio stagione era lottare al vertice, ha cambiato tutto o quasi: 18 nuovi acquisti, 15 cessioni in una sessione condizionata dalla mancanza di disponibilità causa stadi chiusi sono un record. Esiti, però, negativi. Squadra, forse, costruita male, infortuni hanno complicato il percorso.

Pareva che il cambio di guida tecnica, benservito ad Oddo e panchina affidata a Roberto Breda avesse dato una benefica scossa, poi il brutto scivolone di Chiavari ed il non essere riusciti a superare un Cosenza per larghi tratti in inferiorità numerica, ha mortificato le speranze di ripresa.

Per quanto si dica che il fattore campo in tempi di pandemia sia una cosa del passato, in trasferta il Pescara ha raccolto poco. Una vittoria ad Ascoli nel giorno del debutto di Breda e un pareggio a Pisa. Subendo anche tanto: 4 reti a Venezia, 3 a Brescia e Chiavari.

Tatticamente Breda è passato dal 4-3-2-1 di Oddo al 3-5-2, modulo non definitivo. Si è ripromesso di cambiare qualcosa. Il presidente Sebastiani è stato esplicito: si cercano un paio di attaccanti e, forse, pure un centrocampista. Anche se il primo rinforzo potrebbe essere il recupero dell’ex cosentino Asencio, bloccato da un infortunio. Il nome forte sul taccuino è quello dell’esperto e strutturato Montalto, che Breda ha avuto a Terni e che a Bari fatica a trovare spazio. Un sondaggio pare essere stato effettuato anche con Dionisi ed Ardemagni in uscita da Frosinone, il sogno proibito è riportare in Italia dalla Spagna il vice cannoniere dell’ultimo torneo, Iemmello.

Domani, in ogni caso, dovrà fare con quel che ha e sopperire adun paio di assenze importanti. Bocchetti, difensore con il vizietto del goal, è fuori per infortunio, Maisto, trequartista, per squalifica. Si affiderà all’esperienza del portiere Fiorilo, di un Valdifiori che pare aver perso lo smalto dei tempi di Empoli e Galano in mezzo al campo, mentre da centrale difensivo sta facendo bene Guth, altro prodotto del vivaio atalantino. In avanti punterà sulla fisicità del colombiano Ceter, in prestito dal Cagliari. —

L.C.

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