Il Poz squalificato per bestemmie
Commutato in multa il provvedimento per il coach sempre meno presente sulla panchina di Sassari
Linda Pigozzi
reggio emilia. Una giornata di squalifica, commutata in una multa di tremila euro. Tanto è costata a Gianmarco Pozzecco - allenatore della Dinamo Sassari, avversaria oggi della Unahotels - la serie di bestemmie proferita durante il match di Champions League contro i danesi del Bakken. Il tutto davanti ai microfoni di Eurosport che stava trasmettendo la gara in diretta.
Ieri è arrivata la decisione del tribunale federale che, chiusa l’indagine aperta il giorno successivo la gara di coppa, ha preso il provvedimento relativo a quanto accaduto la sera del 16 dicembre scorso.
A poco, quella sera, servì la mossa della regia di silenziare l’audio dopo aver colto le prime bestemmie, perché le telecamere indugiarono ancora sulcoach, il cui labiale lasciava pochi dubbi sul fatto che stesse continuando nel turpiloquio. Il fattaccio accadde al 7’ del secondo quarto, durante il time out chiamato dallo stesso allenatore per cercare di fermare il buon momento del team ospite.
Ignorando completamente i microfoni, Pozzecco iniziò a bestemmiare, accompagnando pure il turpiloquio con il lancio della lavagnetta utilizzata per disegnare gli schemi.
Forse a causa della barriera linguistica gli arbitri internazionali presero provvedimenti, ma già la mattina successiva la partita la procura federale, filmati alla mano, aprì l’indagine sul comportamento del coach del Banco di Sardegna.
Nelle ore successive era arrivato poi il mea culpa del Poz.
«Ci sono cose che detestavo del Gianmarco giocatore e che detesto del Gianmarco allenatore - aveva ammesso - con il club abbiamo iniziato un percorso di crescita che ha dato buoni risultati. Ogni tanto commetto degli errori, ne ho commesso uno e sono dispiaciuto per le persone che mi stanno intorno, per il club, per Stefano (Sardara, presidente della Dinamo Sassari, ndr). Non succederà più».
Al di là dell’episodio, Pozzecco nell’ultimo periodo ha accusato problemi non meglio specificati dal club sardo che l’hanno costretto a lasciare crescenti responsabilità agli altri componenti lo staff tecnico che nelle ultime gare hanno guidato Sassari nelle fasi finali delle partite. Anche a presentare la sfida odierna contro la Unahotels non è stato l’head coach ma il suo vice, Edoardo Casalone.
«Sicuramente è un onore e un onere - ha sottolineato il vice del team sardo - si sente grande responsabilità nei confronti di Gianmarco Pozzecco che ci delega e ci dà tutta questa fiducia durante la partita, e soprattutto dei ragazzi in campo che ha hanno grande attenzione e rispetto verso il nostro lavoro in termini di staff e sono assolutamente predisposti e ben disposti ad ascoltare quello che gli viene suggerito dalla panchina. In realtà cambia poco, alla fine siamo uno staff che lavora bene di squadra quindi il fatto che ci sia Gianmarco o meno in piedi davanti alla panchina i giocatori lo notano poco perché la panchina trasuda la sua energia. È stata una scelta che in queste partite sta funzionando. Ci fa immensamente piacere perché è un attestato di stima, il nostro compito è fare il meglio perché funzioni». —
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