La Unahotels si arrende a Sassari all'overtime
Finisce 78 a 85 per il team di Pozzecco la battaglia all'Unipol Arena
REGGIO EMILIA. EGGIO EMILIA. La Unahotels s’arrende dopo 45’ di battaglia vera. S’arrende, Reggio, solo quando la benzina finisce, in un overtime strappato all’ultimissimo con una tripla scoccata da Bostic sulla sirena.
S’arrendono i biancorossi dopo aver lottato con tanta ostinazione in un match sempre accesissimo.
L’averci provato almeno fino a quanto le gambe hanno retto non rende meno amara, visto che l’impresa era parsa possibile, nonostante il reparto lunghi sia stato ridotto ai minimi termini dall’infortunio occorso a Johnson e dall’uscita nel finale dei tempi regolamentari, sul più bello, di Elegar.
L’impresa sarebbe stata possibile, a conti fatti, nonostante le percentuali offensive tutt’altro che esaltanti. E per fortuna che la caduta all’Unipol Arena non pregiudica la qualificazione alla Final Eight di Coppa Italia, ma ora è necessario far bottino nelle prossime due gare esterne: il recupero di mercoledì sera a Trieste e la sfida di domenica sera al Taliercio contro Venezia, ieri a segno nel derby con la Treviso.
Che la gara con la Dinamo potesse rivelarsi una lunghissima battaglia lo si coglie sin dalle prime battute.
Se Sassari è subito pungente, la Unahotels non è infatti da meno. Anche quando i sardi mettono la freccia (break di potenza da 8 a 0 a metà del primo quarto) Reggio risponde con un deciso 7 a 0 e la bella progressione permette a Candi e soci di chiudere il primo periodo avanti 23 a 21.
L’alta intensiva difensiva dei reggiani porta più volte all’errore i tiratori ospiti e il team biancorosso prova l’allungo, mentre di là Pozzecco si siede e, come accaduto nelle ultime uscite, lascia posto nella gabbia al suo vice Edoardo Casalone.
La fuga reggiana viene però fermata sul nascere dalla conclusione di Treier e la gara torna su un sofferto equilibrio. Johnson si fa finalmente sentire con lo schiaccione del 27 a 24 al 14’. Nell’azione successiva il lungo americano cade in modo scomposto ed è costretto a uscire dal campo in braccio ai compagni, davanti agli occhi atterriti dei dirigenza del club. Reggio non dà in ogni caso l’idea di accusare il colpo, riacciuffando la Dinamo che aveva tentato lo strappo e poi rimettendosi in corsia di sorpasso grazie al contropiede di Taylor. Il tecnico fischiato al presidente della Dinamo, Stefano Sardara, manda in lunetta il play della Unahotels ed arriva il sudato 35-32.
Di nuovo Taylor con un gran canestro annulla quello dell’ex Gentile e Reggio va negli spogliatoi avanti di tre.
Le resistenze biancorosse restano alte, Sassari però si fa ancora più aggressiva offensivamente e con Burnell impatta al 22’ (39 pari).
Reggio intensifica lo sforzo, chiude bene a zona e con le unghie e con i denti torna a prendersi un vantaggio anche se minimo. Solo sul finire di quarto, Sassari riesce a risalire e a rimettere la testa avanti. Il terzo periodo si chiude così 54 a 56.
Katic dall’area incrementa il vantaggio dei sardi, presto zittiti dalla bomba fatta esplodere da Bostic: è il -1 che ridà fiducia al team biancorosso. Baldi Rossi imita l’americano per il nuovo, meritato, vantaggio: 60-58.
Da copione Sassari non si fa abbattere e la gara resta aperta. E combattutissima. Un brivido accompagna l’uscita per falli di Elegar e con il reparto lunghi ridotto ai minimi termini, la Unahotels entra negli ultimi 3’ di gioco.
Liberissimo Spissu, sin lì insolitamente silente, mette una tripla che va spezzare le gambe ai reggiani, ormai spompi.
Sul - 5, a -1’45”, un Kyzlink in affanno riesce comunque a infilare una tripla d’oro: è l’inizio del recupero culminato con la magia di Bostic che, libero, mette a segno sulla sirena la bomba del supplementare.
Neri in volto, i sardi iniziano l’overtime con un 4 a 0 e tanta aggressività difensiva.
E ancora Reggio, seppur in riserva, ci crede e pareggia (77-77) coi quattro punti di Baldi Rossi. Mezzo giro della lancetta lunga e Sassari è ancora sopra. E ha ancora energie.
Chiusi a zona i biancorossi non tengono l’assalto finale degli avversari. I titoli di coda scorrono sul canestro del 78 a 85 dell’ex Gentile, mentre di qua è ormai evidente che le batterie siano esaurite.
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