«Sarà la lotta sotto canestro una delle chiavi della sfida»
È il vice dei sardi Edoardo Casalone a presentare la gara a Casalecchio «Servirà una grande carica per fermare gli atleti biancorossi»
L’intervistA
riccardo bellelli
A inaugurare il nuovo anno cestistico di Sassari ci penserà la Unahotels e la speranza degli isolani è ovviamente di proseguire il momento positivo.
A presentare il match è il secondo allenatore, Edoardo Casalone, che ha sostituito in conferenza l’head coach Gianmarco Pozzecco, indisposto.
«Incominciamo il 2021 su un campo difficile - premette l’assistant coach della Dinamo - perché Reggio è una squadra ben allenata: Antimo Martino è un tecnico che ha fatto molto bene negli anni passati. Quest’anno si sta confermando un bravissimo allenatore della massima serie. Giochiamo contro una squadra che ha interpreti di primo livello, come Brandon Taylor che è un giocatore interessante dal punto di vista balistico, penso a Frank Elegar; Reggio ha giocatori atletici, per cui andiamo a giocare contro una squadra che ha tra i punti di forza quello del rimbalzo offensivo, infatti sono terzi nella classifica del campionato per rimbalzi offensivi catturati e per percentuale di rimbalzi offensivi disponibili catturati».
La lotta sotto i tabelloni sarà una delle chiavi della gara?
«È una voce che ci preoccupa perché è un aspetto su cui stiamo lavorando che dovremo tenere sotto controllo durante la partita. La cosa in cui confido è che stiamo crescendo molto in questo aspetto».
Come si presenta Sassari a questa partita?
«Arriviamo con grande entusiasmo e carica, sappiamo cosa dobbiamo fare dentro il campo e lo abbiamo dimostrato durante le ultime partite di campionato, stiamo lavorando sui giusti binari. I ragazzi sono estremamente carichi come è giusto che sia».
L’avvicinarsi della Final Eight sarà uno stimolo in più?
«Inseguiamo il sogno Final Eight e continuiamo a lavorare in quella direzione: verremo a Bologna a giocare contro Reggio Emilia con grande energia, grande carica come stiamo mettendo in campo nelle ultime uscite. Intanto è fondamentale giocare con la serenità e la voglia di tuffarci su ogni pallone, pronti a giocare possesso dopo possesso, consapevoli che fare i calcoli non porta a nulla, Abbiamo iniziato questo processo di crescita su tutti i giocatori, Marco lo ha iniziato tre anni fa, Burnell è il primo anno che sta lavorando in una determinata direzione. Vogliamo continuare con questo trend».
Si è concluso il 2020 caratterizzato dallo stop del campionato e dalla ripresa senza pubblico. Cosa augura al basket per il 2021?
«Il desiderio è che si possa tornare alla normalità. Il nostro è un lavoro di emozioni, viviamo per queste, e sono quelle che ci vengono trasmesse sicuramente dal risultato, dalla palla che entra o meno all’interno del ferro, ma poi soprattutto sono quelle che ci trasmettono i tifosi che siano avversari o della propria squadra all’interno del palazzetto». —
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