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«Se a febbraio non ci sarà un miglioramento meglio annullare la stagione»

nicolò rinaldi
«Se a febbraio non ci sarà un miglioramento meglio annullare la stagione»

Il tecnico Pierfrancesco Pivetti, veterano ex Carpineti e Castellarano «Vista l’attuale situazione, non è neppure pensabile ripartire» 

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l’intervista

nicolò rinaldi

«Allo stato attuale delle cose, ritengo che provare a ricominciare i campionati dall’Eccellenza in giù sia inutile: fare calcio ai nostri livelli continua a risultare materialmente impossibile».

Pierfrancesco Pivetti scatta una fotografia che per adesso non concede spazio a grandi illusioni: nel recente passato l’esperto allenatore ha diretto Carpineti e Castellarano, mentre ora è alla guida della Modenese in Eccellenza.

Non pensa quindi ci sia possibilità di rimettere in moto il campionato 2020/21?

«La speranza generale sta ovviamente nel poter ripartire quanto prima. Lo scenario attuale non è però tanto diverso dallo scorso autunno, quando il calcio dilettanti ha dovuto fermarsi».

I più ottimisti parlano addirittura di una ripartenza a gennaio: un’ipotesi praticabile?

«Se a febbraio tutto resterà ancora come adesso, senza miglioramenti significativi, meglio annullare la stagione e concentrarsi fin da subito sul 2021/22».

È ipotizzabile un protocollo sanitario più severo?

«Le regole che abbiamo seguito sinora sono già fin troppo impegnative. Ricordiamoci sempre che noi siamo ben altra cosa rispetto al calcio professionistico: purtroppo, tra i dilettanti quasi nessuno avrebbe i mezzi necessari per applicare norme ulteriormente severe o fare tamponi con frequenza settimanale. Dunque, ribadisco che sarà possibile tornare in campo solo quando il Covid sarà di fatto sconfitto».

Se si potesse completare la stagione, quale sarebbe la formula da seguire?

«Assegnare i verdetti giocando solo l’andata e gli spareggi vorrebbe dire falsare i campionati. Proprio per questo, credo che febbraio sia una scadenza determinante: una ripresa il mese prossimo sarebbe l’ultima occasione per svolgere il programma gare senza troppi problemi, evitando di finire troppo avanti e di ricorrere a una lunga serie di infrasettimanali».

Come vede le quattro reggiane del gruppo A?

«Penso che le favorite siano le parmensi: Colorno e Piccardo Traversetolo. Nel panorama reggiano, il Rolo ha qualcosa in più rispetto alle altre. Seguo con simpatia l’Arcetana, perché ho tanti amici lì. Ad ogni modo, la salvezza sarebbe senza dubbio un ottimo risultato per entrambe e lo stesso vale per Campagnola e Bibbiano San Polo». —

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