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Un cuore a due piazze De Agostini: Juve favorita ma l’Udinese è un osso...

Alessandro Guerrieri

IL DOPPIO EX E LA SFIDA DELLO STADIUM 

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Alessandro Guerrieri

TORINO. 377 partite nella massima serie, 36 in nazionale, bastano i numeri a tratteggiare la stupenda carriera di Gigi De Agostini, uno dei migliori terzini sinistri.

Che ricordi ha delle sue esperienze con Udinese e Juventus?

«La mia è stata una carriera in bianconero. A Udine sono arrivato che avevo appena 17 anni, proveniente dal Tricesimo, la squadra del mio paese, e ho subito conquistato lo scudetto Primavera per poi esordire in A, agli ordini di Giacomini. In Friuli sono rimasto fino all’86, giocando anche assieme a Zico, il più forte tra tutti i compagni che ho avuto. Dopo una ottima stagione a Verona, con esordio in azzurro, ecco la Juventus. L’unico must era vincere».

Parliamo dell’attualità, un suo giudizio sulle due squadre?

«Juve e Udinese hanno avuto un andamento molto simile; sono partite con le marce basse per poi rimettersi in carreggiata. I campioni d'Italia in questa stagione hanno pareggiato troppo, soprattutto contro squadre sulla carta inferiori. E' questa la differenza con le passate edizioni della Vecchia Signora che, di solito, a questo punto della stagione era in testa mentre adesso deve inseguire. I friulani hanno problemi a trovare la porta avversaria, ed allora mister Gotti è stato bravo a blindare la difesa».

Tatticamente che partita si aspetta ?

«Il match dello “Stadium” è facilmente interpretabile, sarà la Juventus a fare la partita. Ronaldo e compagni devono assolutamente vincere, ma l'Udinese vorrà riscattare il ko contro il Benevento, ed in trasferta è osso molto duro da rodere».

Quali i giocatori determinanti?

«Nella Juve è scontato dire CR7, con lui parti sempre con una rete di vantaggio. Ma dietro si fa sentire l'assenza del totem Chiellini. Dall’altra parte voto per De Paul e Pussetto».

Come finisce?

«La Juventus è indubbiamente la favorita del match, ma battere l'Udinese non sarà semplice. Gotti ha costruito un meccanismo che in trasferta si esprime al meglio e, se ripete le ultime prestazioni, può aspirare a tornare in Friuli con qualche punto». —

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