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Bagnolo, la missione di D’Alsazia «Allenare la mente per rialzarci»

Matteo Spadoni

Calcio a 5 serie B. Il nuovo allenatore ha il compito di invertire il trend a partire dalla delicata sfida di dopodomani in casa dell’Arpi Nova 

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l’intervista

Matteo Spadoni

Alla ripresa del campionato, prevista per mercoledì a Campi Bisenzio, il Bagnolo andrà a caccia dei primi punti stagionali. Mister Orlando D'Alsazia che da poche settimane ha iniziato il suo lavoro, spiega come cercherà di risollevare le sorti di questo campionato di Serie B di calcio a 5 .

Mister come è arrivato alla scelta di allenare oltre alla C femminile anche la prima squadra maschile?

« La societá dopo aver risolto l’accordo con mister Stefano Nini, mi ha chiesto di assumere la guida tecnica della prima squadra e ammetto che prima di accettare ci ho pensato un po’ perché comunque il passo è importante. Non nego che diventare allenatore della 1^ squadra maschile è per me motivo d’orgoglio, dato che sono cresciuto in questa realtà dal 2004, ricoprendo prima il ruolo di giocatore e poi quello allenatore».

Da dove ha iniziato a lavorare per migliorare il trend negativo della squadra?

«I punti da toccare sono molteplici. Sicuramente l’approccio mentale assume grande importanza perché è una squadra giovane. Questi ragazzi hanno bisogno di allenare prima la mente. Con lo staff, abbiamo deciso di puntare sui principi basilari di questo sport, consci del fatto che dovremo avere pazienza e voglia di migliorarci».

Quale l’obiettivo che vi ponete in questo campionato? Lo ritiene falsato dai tanti rinvii causa positività al Covid?

«Sicuramente la variante Covid è una costante in questa stagione e purtroppo, oltre a causare rinvii, non permette di poter lavorare con continuità, ma non deve essere un alibi o una scusante, purtroppo dobbiamo conviverci. Il nostro obiettivo è la salvezza, ma prima di tutto dobbiamo avere la consapevolezza di crescere costantemente attraverso le prestazioni; sarà un cammino faticoso, ma dovremo far leva sull’entusiasmo e la voglia di emergere da parte di tutti, compreso il sottoscritto. Abbiamo un dovere morale verso la nostra società che ha deciso di investire in un progetto “giovani” rischioso, ma affascinante e l’unica cosa che possiamo fare è provare a stupire tutti, in primis noi stessi».

Mercoledì affronterete l’Arpi Nova, una delle squadre sulla carta più forti, come ha preparato questa trasferta?

«Approfittando di questa settimana di stop, abbiamo fatto un lavoro fisico con un richiamo atletico importante. Contro l’Arpi Nova sarà un test difficile. Sono una squadra tosta e con giocatori che hanno affrontato categorie superiori, quindi hanno dalla loro parte esperienza e tanta qualità. Noi non abbiamo nulla da perdere e dobbiamo invertire il trend negativo, disputando una partita gagliarda ed anche sfrontata». —

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