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Anche la Cremonese in crisi nera Il tecnico Bisoli ha le ore contate

Luigi Cocconcelli

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Luigi Cocconcelli

reggio emilia. Il campionato di B, nel bene e nel male, di solito si decide a primavera inoltrata.

Per chi, come la Reggiana, ripone nella salvaguardia della categoria l’obiettivo stagionale l’importante è stare agganciata al carro della sestultima posizione. Un luogo comune vuole che la classifica si cominci a guardare a febbraio-marzo. Ma è bene tenerla costantemente monitorata. È vero che ogni turno c’è una sorpresa, un qualcosa che ti fa dire che puoi fare punti contro chiunque, che - Entella ed Ascoli docet - basta centrare un filotto di 2-3 risultati utili consecutivi ed il mondo ti appare diverso.

Certo è che se è prematuro fasciarsi la testa, lasciarsi prendere dallo sconforto, il trend ultimo della truppa di Alvini è da far accapponare la pelle. Un punto in sei partite, attacco che non trova la via della rete da oltre 400 minuti sono dati che, se non si inverte rapidamente la rotta, lasciano ben pochi margini alla speranza.

La sensazione è che, salvo cedimenti improvvisi ed al momento non prevedibili di qualcuno che staziona a metà classifica, la lotta salvezza sia questione di otto squadre e non più. Quelle attualmente racchiuse dai 19 punti del Vicenza, che però deve, al pari della Reggiana, recuperare una partita, ai 13 dell’Entella. Otto formazione in cerca di autore, pardon, salvezza, racchiuse nello spazio di 6 punti quando in palio ce ne sono 66.

Tutto da giocare, insomma.

Al momento la condizione, soprattutto psicologica, sorride a Vicenza, Entella e Ascoli. Il Pescara ha tratto una bella iniezione dal successo in inferiorità numerica dell’altra sera a Reggio.

In difficoltà, oltre ai granata, soprattutto la Cremonese, reduce da tre sconfitte di fila e che sta pensando seriamente al cambio di guida tecnica. Bisoli pare aver le ore contate.

Il prossimo turno, dopo la sosta, riserva uno scontro diretto tra Pescara e Cremonese e tanti testa coda. Già, la sosta. Le altre potranno rifiatare, pensare a migliorare la condizione dopo il tour de force di dicembre, recuperare qualche infortunato. Le altre, non la Reggiana che sabato ha in programma il recupero con il Cittadella e forse un paio di settimane senza impegni agonistici per Alvini sarebbero state buoni come il cacio sui maccheroni per provare soluzioni alternative. Intanto un poco tutte guardano al mercato. Alla ricerca di rinforzi. Specie in attacco, Ma trovare elementi che facciano la differenza in B non è agevole, i giocatori non accettano una soluzione per sei mesi, chiedono minimo un anno e mezzo, se non più, di contratto e le società saranno portate a fare anche valutazioni economiche, perché se è vero che la categoria porta con se i contributi, una retrocessione con ingaggi pesanti rischia poi di essere un bagno di sangue. Specie in tempi di pandemia e zero euro alla voce incassi dal botteghino. Una sfida nella sfida a chi saprà operare al meglio, azzeccare le scelte a scapito di chi sarà tentato di cambiare per cambiare per tacitare piazze insoddisfatte. —

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