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Il coach Manghi si esalta: «Con Rovigo il miglior primo tempo della stagione»

R.S.
Il coach Manghi si esalta: «Con Rovigo il miglior primo tempo della stagione»

Rugby Top 10. Il tecnico del Valorugby applaude i suoi ma già pensa alla sfida di sabato al Mirabello contro Piacenza 

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L’intervista

Con una grande prestazione, soprattutto in fase difensiva, il Valorugby domenica scorsa allo stadio Mirabello ha superato non solo una dirette concorrente per lo Scudetto come Rovigo (e il tabù che la vedeva sempre sconfitta a Reggio contro i “Bersaglieri”). Ma ha anche compiuto, probabilmente, quello “step” nel gioco e nella mentalità su cui da alcune settimane il tecnico Roberto Manghi lavorava duramente alla Canalina assieme al suo staff tecnico.

I frutti si sono visti domenica nel 23-20 con cui i Diavoli si sono presi la vetta della classifica.

«Domenica abbiamo giocato il miglior parziale di tutta la stagione - ammette l’allenatore rossonero - nel primo tempo tutta la squadra si è espressa in modo quasi impeccabile. Ad essere pignoli, l’unico neo è stata la mancanza di cinismo in due circostanze quando ci siamo trovati in tre contro uno a un passo dalla meta. Qua dobbiamo ancora migliorare, certe partite vanno chiuse anche al 40’ minuto soprattutto quando la supremazia territoriale è netta ed il volume di gioco espresso è di alto livello come quello che abbiamo sciorinato nel primo tempo contro Rovigo».

Dopo l’intervallo, invece, i Diavoli hanno vissuto un secondo tempo in trincea. Il risultato è arrivato grazie al sacrificio e alla sofferenza?

«Non parlerei di sofferenza. Sicuramente nel secondo tempo ci sono state varie situazioni in cui abbiamo peccato, soprattutto in fase di disciplina e in contrasto al loro pick and go. Siamo stati più fallosi e una squadra come Rovigo non sta certo lì ad aspettare, oltretutto loro a perdere la terza partita di seguito, naturalmente, non ci stavano per nulla e, con alcune sostituzioni, hanno cambiato passo. Comunque bene l’aspetto della grinta con cui i ragazzi l’hanno portata a casa».

Per colpa dei recuperi, il calendario non lascia un attimo di respiro. Sabato sfiderete Piacenza al Mirabello e sarà la vostra quarta partita in venti giorni. Avvertite la fatica?

«Non credo che il calo del secondo tempo contro Rovigo dipenda da un aspetto fisico. Abbiamo anche analizzato i dati delle prestazioni dei ragazzi e credo si possa parlare più di un calo di tensione che è comunque anch’esso legato a questa anomala stagione di stop improvvisi e recuperi di partite in stretto giro di tempo».

Contro i Lyons è previsto un turnover per dare fiato ad alcuni giocatori?

«Come dico sempre, la società mi ha messo a disposizione una rosa molto profonda e di ottima qualità. Quindi, dato anche il tour de force di partite dell’ultimo periodo, ci può stare di far rifiatare un po’ alcuni giocatori. In settimana valuteremo la condizione fisica e la forma di tutti i ragazzi. Ma dobbiamo stare attenti perché Piacenza è una squadra che è molto migliorata rispetto alla scorsa stagione, una squadra che mette in campo un bel gioco. La continuità di rendimento mostrata e la loro condizione fisico-atletica sono due elementi che ci inducono a prendere per le pinze la partita di sabato. Ma con la giusta umiltà, e soprattutto con l’abnegazione mostrata domenica scorsa contro Rovigo, sono certo che porteremo a casa il risultato». —

R.S.

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