Di Marzo: «Il Fabbrico investe nel futuro anche durante lo stop del campionato»
Fabbrico. «Qualsiasi previsione sul futuro del calcio dilettanti nella stagione 2020/21 è un puro esercizio di accademia: la sorte di questa annata agonistica è avvolta da una coltre di dubbi che non appare destinata a svanire in breve tempo».
Roberto Di Marzo, direttore generale del Fabbrico, preferisce quindi evitare di sbilanciarsi nell’elaborare pronostici.
«Al tempo stesso, non siamo rimasti con le mani in mano - rimarca il dg biancoazzurro - nella seconda parte del 2020 c'è stato un significativo lavoro per migliorare la nostra impiantistica, ben supportato dal basilare contributo dell’Amministrazione Comunale».
In molti pensano che il calcio dilettanti si rimetterà in moto solamente a settembre: lei cosa ne pensa?
«Il Covid continua a rappresentare un vero problema, e di certo i campionati resteranno bloccati finché non sarà possibile usare tranquillamente gli spogliatoi: comunque sia, io continuo a sperare in una ripartenza almeno nei mesi primaverili. Intanto qui a Fabbrico abbiamo fermato fin da ottobre qualsiasi attività sul campo, giovanili comprese: gli allenamenti dei ragazzi incentrati solo sulla tecnica individuale sono al di fuori della nostra filosofia».
Voi siete collocati nel girone B di Promozione: se il campionato riprendesse, sarebbe giusto disputare soltanto l'andata?
«In questo modo, i verdetti verrebbero decretati sulla base di 13 partite: troppo poche. La stagione avrebbe un senso giocando l'intero programma gare: altrimenti, meglio annullare tutto e riparlarne direttamente nel 2021/22».
Il Fabbrico pensa di agire sul mercato?
«Avremmo potuto concretizzare il ritorno di Terragin, in uscita dalla Governolese: tuttavia noi siamo convinti di avere una squadra costruita per raggiungere obiettivi di elevato spessore, e il nostro punto di vista resta immutato. Di conseguenza, la formazione guidata da mister Iori non subirà alcuna variazione».
A livello di impiantistica, ora come si presentano le vostre strutture?
«I recenti lavori hanno portato alla realizzazione di due nuovi campi sintetici, uno per il calcio a 5 e l'altro per quello a 9. Abbiamo inoltre curato il manto dei due terreni in erba naturale, il “Soprani” principale e il campo B: tra l'altro, quest'ultimo è stato dotato di un nuovo impianto luce. Gli spogliatoi possono poi contare su una caldaia di ultima generazione, mentre ora stiamo ultimando la completa pavimentazione dell’area esterna». —
N.R.
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