Razzoli ci riprova oggi nel difficile slalom di Adelboden
L’olimpionico di Vancouver impegnato in Svizzera dopo il 26° posto di Zagabria con lo sguardo alla qualificazione per i Mondiali di Cortina
Luigi Vinceti
REGGIO EMILIA. Appena il tempo di archiviare il risultato dello slalom di Zagabria che per l’olimpionico di slalom Giuliano Razzoli si profilano nuovi impegni sulle montagne della Svizzera.
Il primo proprio oggi, sulle nevi di Adelboden dove, dopo due Giganti consecutivi, la gara tra i pali stretti chiude oggi un trittico di gare tecniche di Coppa del Mondo.
Il bilancio croato può essere frattanto definito soddisfacente. Dopo una lunga forzata inattività per il Covid – che ha fatto perdere allo sciatore di Villa Minozzo le prime due gare di Coppa, in Alta Badia e a Madonna di Campiglio – è infatti riuscito a completare entrambe le manche e a chiudere al 26esimo posto, guadagnando qualche punto per la graduatoria.
Ciò dovrebbe consentirgli di essere ammesso al cancelletto di partenza della prima manche – oggi alle 10.30 – con un pettorale migliore rispetto al numero 31 con cui è scattato a Zagabria.
Ricordiamo che, curiosamente, proprio i due slalomisti frenati dalla pandemia (lui e Sala) sono stati gli unici a completare lo slalom del giorno dell’Epifania.
Commentando la prima uscita il “Razzo” ha ammesso che non poteva fare di più anche se, almeno nella seconda manche (quando si è presentato al cancelletto di partenza per quarto) si sperava potesse fare qualcosa in più: «Il Covid mi ha lasciato il segno», ha commentato.
Lasciata Zagabria, il campione reggiano si è subito trasferito con la nazionale azzurra verso Adelboden, la località svizzera in cui si trova la pista di Chuenisbargli: questa volta in tempo per saggiare il fondo innevato e compiere qualche discesa, indispensabile per studiare le caratteristiche e le difficoltà del tracciato.
La pista è in effetti molto impegnativa, non solo per il dislivello (si scende da 1.513 metri di quota a 1.302) ma per il terreno accidentato. Il pendio è evidente all’inizio poi si stringe in un canalone che impone una frenata prima del muro finale che conviene affrontare in leggera diagonale onde evitare sussulti e i trabocchetti che inseriranno i tracciatori.
Qui, in passato, Razzoli ha collezionato un quarto posto, nel 2015, e tre anni dopo un medio piazzamento. Dopo la gara di oggi l’olimpionico di Vancouver dovrebbe rientrare in Italia per poi tornare oltre confine giusto in tempo per il successivo appuntamento di Wengen, domenica prossima. Tutto il mese è in effetti pieno di impegni con altre cinque gare: una ancora in Svizzera, due in Austria e altrettante in Francia.
Lo slalom speciale di oggi (prima manche alle 10.30, seconda alle 13.30) si può seguire in diretta sulle reti televisive nazionali RayPlay ed Eurosport. —
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