La Casalgrandese ha 30 tesserati «Ma non cediamo nessuno»
L’allenatore Mattia Vaccari spiega: «Siamo coperti in tutti i reparti, si è creato un bel gruppo e nessuno se ne vuole andare: staremo così fino alla fine»
CASALGRANDE. La Casalgrandese ha una rosa molto numerosa, contraddistinta da una trentina di giocatori: si tratta di un organico che non subirà variazioni durante il mercato invernale, e a darne conferma è l'allenatore Mattia Vaccari. «Come si può facilmente immaginare, siamo ben coperti in qualsiasi ruolo - sottolinea il mister - Di conseguenza, non ci sono motivi per pensare a movimenti in entrata: inoltre, nessuno dei nostri ragazzi ha espresso l'intenzione di andare via. Sono molto contento del gruppo che abbiamo, e so che la dirigenza condivide il mio parere».
Quest'estate la Casalgrandese si è ripresentata con un proprio organico, dopo la fine del breve connubio con la Scandianese. Cosa l'ha convinta ad assumere la guida della nuova formazione biancoblù? «Gran parte dell'attuale squadra è composta da ragazzi che hanno disputato la Terza Categoria 2019/20 con la maglia della Giac, sempre sotto la mia direzione. Per me si è quindi trattato di un passaggio quasi naturale, che al tempo stesso ha anche rappresentato una vera occasione da cogliere senza esitare. Adesso, siamo circondati da un'organizzazione societaria ancora più solida ed esperta: inoltre il marchio Casalgrandese significa molto per la storia recente del calcio reggiano, e quindi è un elemento che aiuta pure a livello di visibilità».
Fin qui avete disputato soltanto 2 gare ufficiali: una vittoria e una sconfitta. Per quel poco che si è visto, dove risiedono i vostri principali punti di forza?
«Lo spirito di squadra e la buona volontà sono due tratti distintivi, e non si tratta affatto di una frase preconfezionata. Viceversa abbiamo una rosa caratterizzata da un'età media piuttosto bassa, e quindi alcune volte siamo incappati in qualche errore di troppo dettato dall'inesperienza. Appena possibile riprenderemo a lavorare con l'obiettivo di superare questo problema, avvalendoci anche dell’aiuto che arriverà dal mio collaboratore tecnico Davide Mantovani».
In molti si chiedono se la Terza Categoria potrà davvero rimettersi in moto: lei che ne pensa?
«Secondo me il campionato riprenderà, ma non prima di marzo o aprile. Ovviamente la speranza deve essere quella di poter giocare l'intero calendario: se proprio non si potesse, credo che disputare soltanto la fase di andata più gli spareggi non sarebbe certo scandaloso».
Posto che si riparta, a cosa punterà la Casalgrandese?
«Credo che la favorita numero uno per il salto in Seconda sia la Reggio Calcio. Per noi ripetere il quarto posto della Giac lo scorso anno sarebbe già un'ottimo traguardo». —
N.R.
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