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Calcio a 5. Verso il derby reggiano 

Beatrice ritrova Bagnolo «L’OR è cresciuta ma la vittoria non è scritta»

matteo spadoni
Beatrice ritrova Bagnolo «L’OR è cresciuta ma la vittoria non è scritta»

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l’intervista

matteo spadoni

Sabato a Bagnolo si giocherà il derby del campionato nazionale di serie B tra i locali e l'Olimpia Regium, gara valida per la prima giornata del girone di ritorno, con i primi a caccia di punti salvezza ed i secondi che non devono perdere terreno dalla vetta.

Nell'Olimpia Regium milita una delle stelle del grande Bagnolo, quello che in passato ha conquistato titoli importanti come le vittorie in campionati e Coppe Italia regionali, si tratta di Gabriele Beatrice.

Beatrice nella scorsa stagione si era accasato per problemi lavorativi al Real Casalgrandese del presidente Michele Delle Cave, ma visto che il campionato di serie C1 è fermo ormai da parecchi mesi, Olimpia Regium e Real Casalgrandese si sono accordate per il passaggio del forte jolly reggiano in maglia granata.

Cosa rappresenta per lei la sfida con la società che l'ha lanciato nel mondo del calcio a 5?

«Ritrovare la squadra dove ho giocato per gran parte della mia carriera rappresenta sempre una bella emozione, ad oggi, tuttavia, va considerata come una gara come tutte le altre, dove l’obiettivo principale rimane quello di continuare nel nostro percorso, puntando alla vittoria ed ai tre punti».

La sfida con Bagnolo, sulla carta, sembra scontata. Invece a suo avviso quali insidie nasconde?

«Nessuna partita può mai dirsi scontata, chi conosce questo sport lo sa bene, i valori e gli obiettivi delle due contendenti sono differenti, ma ricordiamo che nelle fila avversarie ci sono in campo molti giovani che vorranno dimostrare di potersi giocare la partita contro una delle migliori squadre del campionato».

Come valuta il vostro attuale momento e la vittoria esterna col Fossolo76?

«Credo di poter dire che la squadra abbia fatto un grande processo di crescita negli ultimi mesi, abbiamo raggiunto un equilibrio che non è facile da ottenere e penso che sabato si sia visto; contro un avversario molto esperto non abbiamo disputato la miglior gara stagionale, ma abbiamo sfruttato i momenti favorevoli della partita come fa una grande squadra».

Vi sentite già una grande squadra?

«No. Per raggiungere il nostro obiettivo abbiamo ancora tanto lavoro da fare e il tempo a disposizione non è tantissimo, sono molto felice di vestire questa maglia e di aver ritrovato persone a cui sono molto affezionato». —

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