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«Bello tornare in vasca dopo un duro mese col virus Ora testa al campionato»

MATTEO BRIGHENTI
«Bello tornare in vasca dopo un duro mese col virus Ora testa al campionato»

Pallanuoto serie B: Merli della Reggiana ha passato un mese a casa Il 20 febbraio via al campionato: «Ce la metto tutta per essere pronto» 

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L’INTERVISTA

MATTEO BRIGHENTI

In tempi di emergenza sanitaria un segnale di speranza arriva dal mondo della pallanuoto.

La Federazione nazionale nuoto ha infatti diramato le date del nuovo campionato di serie B che, Covid permettendo, dovrebbe partire il prossimo 20 febbraio con piccoli gironi da 5 squadre ciascuno, per evitare lunghe trasferte e avere la possibilità di recuperare eventuali rinvii. La Pallanuoto Reggiana è stata quindi inserita nel girone 3 con le liguri Chiavari e Lerici e le emiliane Piacenza e Modena.

In un campionato così breve le possibilità di errore saranno praticamente nulle, parola di Tommaso Merli, uno dei giocatori granata più rappresentativi. Il numero 8 reggiano, però, nell’ultimo periodo ha avuto ben altri pensieri, dovendo affrontare la partita più difficile della sua vita, quella contro il Covid 19.

Merli, cos’è successo? Come ha fatto a infettarsi?

«A inizio dicembre un mio familiare è stato contagiato e mi sono messo in isolamento fiduciario. Il primo tampone è stato negativo, quindi pensavo di essere stato risparmiato, ma dopo un paio di giorni ho cominciato ad avere febbre alta, mal di gola e forti dolori muscolari. Purtroppo il secondo tampone è risultato positivo, quindi dopo una settimana a letto ho capito che questa sfida sarebbe durata a lungo».

Come ha trascorso le sue giornate durante l’isolamento?

«Il secondo giorno di quarantena ho fatto subito un allenamento a secco ma è stato uno sbaglio perché il giorno dopo mi sentivo completamente a pezzi. Allora ho capito che il mio fisico doveva avere il tempo di riprendersi, quindi ho organizzato le ore come gli allenamenti. Le giornate chiuso in camera in isolamento sono interminabili, ma tra riposo, studio, letture e Netflix il tempo fortunatamente è passato, in più i miei amici e compagni di squadra mi sono sempre stati vicini, aggiornandomi quotidianamente sugli allenamenti».

Cosa si prova all’uscita da questo tunnel?

«Dopo 26 giorni durissimi è stato come nascere una seconda volta. Durante la prova sotto sforzo per riottenere l’idoneità sportiva ho avuto paura di non farcela, ma il dottor Fioroni, dopo avermi messo a dura prova, ha detto che è tutto perfetto ed è stata la vittoria più importante della mia vita».

Adesso pandemia permettendo si può ricominciare a pensare alla pallanuoto. Come vede questo particolare campionato?

«Ci aspetta un torneo diverso e ancora più complicato, con zero margini di errore. Lerici e Chiavari hanno un grande blasone, il derby con Piacenza è inedito mentre quello con Modena lo conosciamo bene ed è sempre infuocato. Nonostante tutte le difficoltà siamo carichi e ci faremo trovare pronti, personalmente dopo questo mese terribile di assenza forzata ce la sto mettendo tutta per rimettermi al livello dei miei compagni».

Cosa le lascia in eredità questa esperienza tremenda?

«Tre riflessioni. Prima di tutto non dare mai nulla per scontato, perché la vita può sempre cambiare da un momento all’altro, quindi bisogna godersi anche le cose più piccole come un semplice allenamento in piscina. In secondo luogo che qualsiasi sfida si vince con la testa, è lei che conduce il corpo al successo; infine che bisogna porsi dei traguardi da raggiungere anche nei periodi più complicati, perché qualsiasi sforzo fatto fatto in funzione di un obiettivo sarà stato comunque utile». —

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