«Il protocollo Covid va cambiato: 46 contagi dopo Vikings-Tavarnelle»
Nicolò Rinaldi
Rubiera. L’ultima gara di A2 disputata dai Vikings Rubiera risale al 19 dicembre, quando i pallamanisti allenati da Luca Galluccio si sono imposti al Pala Bursi contro Tavarnelle. Il confronto con i toscani ha dato origine a un focolaio Covid: entrambe le squadre ne stanno pagando le conseguenze, con uno stop forzato dell’attività agonistica. Subito dopo la sfida, è emerso un totale di 46 positività tra giocatori, familiari di giocatori e dirigenti: tutti per fortuna senza gravi sintomi. I contagi hanno coinvolto ambedue le formazioni, che peraltro avevano rispettato alla lettera il protocollo sanitario Figh. In considerazione dell’accaduto, la Pallamano Secchia Rubiera ha spedito una lettera alla Federazione: il testo porta la firma della presidente biancorossoblù Patrizia Bondavalli. Le regole in vigore prevedono i tamponi 2 giorni prima della partita: è possibile ottenere il rinvio dell’incontro solo se all’interno della squadra vengono riscontrate almeno 4 positività. Ora il club della Via Emilia chiede norme più rigide: «Nella serata di giovedì 17 noi abbiamo svolto tutti i controlli dettati dal protocollo - spiega Bondavalli - Un nostro atleta è risultato positivo al Coronavirus, e dunque non ha preso parte all’incontro con Tavarnelle. Tuttavia, dobbiamo rilevare che i tamponi praticati 48 ore prima della gara non sono completamente affidabili a livello di prevenzione». Di qui la proposta: «Impossibile trovare una soluzione perfetta, ma riteniamo giusta una revisione del protocollo - sottolinea la presidente rubierese - Lo scenario più immediato da immaginare consiste nell’effettuare più tamponi ogni settimana, ma così i costi per le società arriverebbero a lievitare. La sospensione della partita e delle attività della squadra dovrebbe scattare qualora ci fosse anche un solo giocatore positivo al Covid».
Intanto, un altro duello si aggiunge alla già lunga lista di rinvii: il 23 gennaio i Vikings avrebbero dovuto ospitare il Verdeazzurro Sassari, ma pure il confronto con gli isolani dovrà slittare.
Il club chiantigiano ha scritto a sua volta ai vertici federali. Sul sito sportchianti.it, il presidente del sodalizio toscano si è addirittura spinto a ventilare il ritiro: «Se le cose continueranno così come adesso, tanti giocatori smetteranno - ha spiegato Alessandro Pierattoni - A quel punto, dovremmo davvero pensare di lasciare il campionato». Tavarnelle sarebbe la seconda squadra del girone B ad abbandonare: la prima è stata la Fiorentina. —
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