Il Valorugby verso Padova È Conforti a dare la carica
Il terza linea della squadra di Manghi affronta da avversario il Petrarca «Siamo sulla strada giusta e non abbiamo intenzione di fermarci adesso»
REGGIO EMILIA. Domani alle 15, la capolista Valorugby è di scena a Padova contro il Petrarca per il match valido per il nono e ultimo turno di andata del campionato nazionale PeroniTop10 di rugby.
Un “big match” tra due delle favorite alla vittoria finale e una partita sicuramente non banale per tutti i Diavoli, ma in particolare per Federico Conforti, terza linea 29enne padovano doc, cresciuto nella giovanili del Petrarca e diventato poi capitano dei “tuttineri” con cui ha disputato otto stagioni nel massimo campionato italiano.
Federico, come se lo aspetta il suo ritorno a Padova?
«Sarà sicuramente emozionante tornare a calcare lo stadio di Padova, anche se l’assenza di pubblico limiterà di molto questo impatto. Onestamente sono molto concentrato sul Valorugby e sull’obiettivo che ci siamo posti di giocare una grande partita. Certo, sarà bello rivedere i vecchi compagni come Trotta, Nostran, Galetto e Bettin. Ma con alcuni ci siamo già scritti sui social promettendoci a vicenda 80 minuti di battaglia. È il bello del rugby, ci picchieremo per tutta la partita, ma poi i legami di amicizia restano intatti e saldi».
Focus quindi sui Diavoli reduci da un filotto di quattro vittorie consecutive.
«Sì, credo che abbiamo intrapreso la strada giusta. Tutto nasce dalla sconfitta contro Calvisano, una prestazione secondo me condizionata dal Covid e dal fatto che venivano da un mese di inattività. Poi è stato un crescendo fino al primo tempo contro Rovigo dove ci siamo espressi secondo me in modo incredibile. Sabato scorso contro i Lyons abbiamo avuto un piccolo calo, ma siamo comunque riusciti a portare a casa la vittoria. Sabato a Padova è uno step importante in questo percorso di crescita».
In settimana avrà dato qualche “consiglio” allo staff tecnico e ai tuoi compagni...
«I nostri tecnici non hanno bisogno di consigli. Certo conosco bene come gioca il Petrarca, conosco ogni zolla di quel campo, quindi sì qualche informazione l’ho data. Ma ripeto, dobbiamo stare concentrati su noi stessi. Andare là a fare il nostro gioco e ad ottimizzare il piano partita».
A distanza di sette mesi, lasciare Padova per venire a Reggio è stata la scelta giusta?
«Assolutamente sì. Sono in un grande club, con un gruppo meraviglioso di ragazzi e una società che non ci fa mancare nulla. Io ho cercato il Valorugby e il Valorugby ha cercato me, ci siamo trovati, ed ora ho voglia di vincere qui a Reggio. Peccato soltanto per la situazione generale legata al Covid che non mi ha ancora consentito di conoscere meglio la città e i reggiani. Come tutti, spero proprio che presto si possa tornare alla normalità e soprattutto ad avere i nostri tifosi con noi sugli spalti». —
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