Gazzetta di Reggio

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granata a fari spenti 

Lo Spezia in dieci dal 7’ impone il pareggio a un Torino ‘camomilla’

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Il Toro frena con lo Spezia e rimanda, ancora una volta, l’agognata svolta di questa tormentata stagione. Prestazione semplicemente impalbabile per i granata, che non vanno oltre lo 0-0 in un match avaro di emozioni e complicano ulteriormente la loro posizione di classifica. A segnare la gara, l’espulsione dopo sette minuti di Vignali nelle file dei liguri. Eppure, nonostante la superiorità numerica per 83 minuti più recupero, si vede un Toro svogliato, privo di idee e grinta, incapace di mordere. Tanto che l’occasione più pericolosa arriva solo al 90’ con il palo di Ansaldi. Nel suo 3-5-2 Giampaolo affida una maglia da titolare in difesa a Buongiorno, reduce dalla buona prova in Coppa Italia: Lyanco si accomoda in panchina. Murru sulla corsia di sinistra vince il ballottaggio con Rodriguez, in mediana Segre rimpiazza lo squalificato Rincon. In avanti, Verdi è confermato al fianco di Belotti. Italiano è costretto a fare a meno di Nzola: lo sostituisce Piccoli, nel tridente completato dall’ex granata Gyasi e Farias. A centrocampo Maggiore rileva Estevez. Var subito in azione nei primi minuti e situazione che si complica per gli ospiti. Vignali interviene in maniera rude su Murru e rimedia subito il giallo, Fabbri viene invitato a visionare il replay e aggrava la sanzione: rosso. Spezia in dieci per il resto del match, ma subito dopo pericoloso con un sinistro dal limite di Pobega, che regala un brivido a Sirigu. Italiano si cautela con l’ingresso di Estevez, il sacrificato è Farias. Nonostante la superiorità numerica, tuttavia, la manovra del Toro stenta ad accendersi. Giampaolo prova a correre ai ripari nel secondo tempo con un doppio cambio: Izzo lascia il posto a Zaza che va a rinforzare l’attacco, Lyanco rileva Bongiorno. Granata risidegnati con il 4-3-1-2 e in campo con maggior determinazione. Ci prova Verdi, che carica il destro dal limite trovando una deviazione. Ma il Toro rischia grosso sul tentativo dal limite di Marchizza, servito da Pobega, con palla fuori di un nulla. Le lancette impietosamente corrono e il Toro deve aumentare i giri del motore e la pressione sui liguri: Giampaolo getta nella mischia Gojak per Verdi. Finalmente i granata costruiscono un’occasione: Belotti prova la girata aerea, Lyanco, anticipato, manca l’attimo vincente. La chance più pericolosa dei granata arriva solo al 90’, con Ansaldi che scheggia la base del palo di sinistro. —

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