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Gli avversari della sfida di lunedì 

Spal reduce da due successi pesanti Ai granata serve una grande prova

Gian Marco Regnani
Spal reduce da due successi pesanti Ai granata serve una grande prova

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Gian Marco Regnani

REGGIO EMILIA. Le strade di Reggiana e Spal tornano ad incrociarsi dopo ben sei stagioni e a 28 anni dall’ultimo derby disputato in Serie B nel campionato cadetto 1992/93. Negli ultimi sei anni in cui le tifoserie non si sono più sfidate a suon di cori sugli spalti, gli estensi sono riusciti a compiere il doppio salto dalla Lega Pro fino alla Serie A conquistando due salvezze consecutive nell’olimpo del calcio italiano. La Reggiana invece è passata dalla delusione per il fallimento e la ripartenza tra i dilettanti all’entusiasmo per un insperato ritorno in B dopo 21 anni di astinenza. L’ultimo confronto tra granata e biancazzurri al “Paolo Mazza” è datato 5 gennaio 2015: in quel freddo lunedì serata la Regia di mister Colombo riuscì ad aggiudicarsi il derby grazie ad un gol di Siega e a un secondo tempo di grande sacrificio in inferiorità numerica. Un precedente che fa ben sperare in vista del posticipo in programma domani alle ore 21 (diretta Tv su DAZN e radiocronaca su Radio Reggio).

Questa volta però i valori tecnici in campo tra le due compagini sono molto differenti e l’ago della bilancia pende decisamente dalla parte dell’undici ferrarese, costruito sulle fondamenta della formazione arrivata ventesima la scorsa stagione in Serie A con il chiaro obiettivo di centrare la promozione. Attualmente la Spal occupa la quinta posizione in classifica con 29 punti, frutto di otto vittorie, cinque pareggi e quattro sconfitte (23 gol fatti, 16 subiti). Dopo le due pesanti battute d’arresto di fine 2020 contro Ascoli (0-2) e Brescia (2-3), la Spal ha iniziato il nuovo anno nel migliore dei modi superando il Frosinone allo “Stirpe” in campionato ed espugnando il Mapei Stadium giovedì pomeriggio con un netto 2-0 inflitto al Sassuolo negli ottavi di finale di Coppa Italia: ai quarti ad attendere gli estensi ci sarà la Juventus. La rosa puntellata in estate dal ds Giorgio Zamuner, ex calciatore granata, e guidata in panchina dall’esperto Pasquale Marino può contare su atleti di primo livello per la Serie B. Il capocannoniere con quattro reti è Paloschi, mentre il 39enne centravanti Floccari è ancora a secco. In mezzo al campo nel 3-4-2-1 disegnato da Marino trovano solitamente spazio Salvatore Esposito, Murgia e Missiroli, sulla trequarti si alternano Castro, il figlio d’arte Federico Di Francesco e Valoti. Dickmann, Sala e D’Alessandro presidiano le fasce. In difesa l’ex viola Tomovic fa da chioccia all’under Ranieri assieme a Vicari. Tra i pali Berisha, portiere della nazionale albanese. —

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