La Reggiana a Ferrara ritrova i suoi leader Contro la Spal con Ardemagni e Del Pinto
Rientrano pedine decisive come Rozzio, Rossi e Mazzocchi e Alvini schiera subito una formazione quasi ideale
Jacopo Della Porta
REGGIO EMILIA. La Reggiana vuole uscire dal tunnel. Dopo aver passato settimane in apnea, a fare i conti con infortunati e partite ravvicinate, per la prima volta da inizio dicembre ha avuto una settimana intera per allenarsi.
L’infermeria inizia gradualmente a svuotarsi, con i soli Espeche e Costa sicuramente ancor fuori (l’argentino, dovrebbe rivedersi nel prossimo match). Il rientro di Rozzio al centro della difesa, di Fausto Rossi in mezzo al campo e Simone Mazzocchi in attacco, restituisce alla Reggiana tre pedine fondamentali nei rispettivi reparti: il capitano che guida la difesa ed esce palla al piede, l’insostituibile faro del gioco e il cecchino sotto porta. A questi vanno aggiunti i nuovi acquisti. Matteo Ardemagni sarà subito dentro e a lui si chiede di far salire la squadra, proteggere palla e buttarla dentro: tutte cose che non si sono ancora viste molto. Possibile il debutto dall’inizio anche di Lorenzo Del Pinto, mezzala di quantità e qualità, che deve dare maggiore fisicità in mezzo al campo, il reparto fino ad ora più in difficoltà.
In cerca di una svolta
Insomma, questa sera alle 21 al Paolo Mazza proabilmente vedremo una Reggiana diversa da quella disarmante delle ultime prestazioni. Servirà una grande prova contro un’avversaria come la Spal, reduce dalla vittoria sul Sassuolo in Coppa Italia.
Lotta per la salvezza
Ieri la Cremonese, del neo mister Fabio Pecchia, ha interrotto la striscia negativa e ha centrato a Pescara la seconda vittoria in trasferta del campionato. Gli abruzzesi e il Cosenza distano ora un punto, mentre Entella e Ascoli hanno fallito l’occasione di scavalcare i granata. Non c’è tempo da perdere e non si può continuare a perdere punti. Ma prima di tutto stasera si chiede un segnale. Nelle ultime sfide l’aggettivo che meglio descriveva la squadra granata era “impotenza”. Ci provava. Ma non aveva i mezzi per farcela.
Ci si aspetta una scossa, una partita combattuta fino alla fine. Se lo aspettano i tifosi, per i quali il derby di questa sera è molto importante.
Il mercato
Da domani si tornerà a parlare di mercato, di cessioni, come quella di Davide Voltan (da definire ancora le modalità) e acquisti, come l’oggetto del desiderio Luigi Vitale del Verona (un laterale sinistro arriverà comunque).
Ma oggi l’attenzione è tutta sullo stadio Mazza di Ferrara, perché bisogna scrollarsi di dosso la paura e le tensioni di queste settimane. Per ritrovare il sorriso c’è un solo, “semplice”, modo. Non uscire sconfitti dal campo. —
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