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verso il derby / CORREGGESE 

Gori e le vittorie brutte «La peggior partita voglio una reazione»

MASSIMO SESENA
Gori e le vittorie brutte «La peggior partita voglio una reazione»

«La Bagnolese è il simbolo di questo campionato caratterizzato da grande agonismo: domani sarà dura»

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l’intervista

MASSIMO SESENA

«Io li chiamo step emotivi. Sono i momenti di crescita di una squadra e non sempre coincidono con vittorie, anzi...».

Mattia Gori è fatto così. Ci sono sconfitte che lo fanno essere comunque sereno e vittorie come le quattro “pappine” rifilate al Corticella ultimo in classifica, che gli fanno dire che «è stata la peggior partita della Correggese da quando sono io l’allenatore».

Cosa non le è piaciuto?

«Il risultato è l’unica cosa che salvo. Credo che il fatto di aver segnato dopo appena sei minuti ci ha fatto credere che fosse una partita facile. Ma io non ho mai visto una partita facile prima di essere giocata. Le partite sono facili solo quando le hai vinte».

I tre punti conquistati però non li buttiamo via, anche perché vi proiettano in alto in classifica...

«In effetti, la nostra è una classifica che io definisco interessante, anche perché rispetto ad altre squadre noi abbiamo giocato finora tre partite in meno e siamo comunque in buona posizione, anche se per raggiungere gli obiettivi che siamo prefissati, mancano ancora degli step evolutivi da compiere. Dobbiamo abituarci a un campionato molto più duro sul piano agonistico che non su quello tecnico».

Una occasione arriva già domani, con il derby che porterà al “Fratelli Campari” per incontrare la Bagnolese...

«Che è sicuramente una delle squadre che interpreta al meglio lo spirito di questo particolare campionato. Non a caso sta facendo un buon campionato, soprattutto in considerazione del fatto che i nostri prossimi avversari preparano le partite allenandosi la sera. Io vengo da questo tipo di realtà e conosco tutti i sacrifici e le difficoltà che i giocatori devono affrontare. Poi hanno il secondo marcatore del campionato (Alberto Formato, a segno anche domenica scorsa e a quota 10 gol, secondo soltanto all’attaccante del Fiorenzuola, Bruschi che lo ha superato in ragione di una tripletta messa a segno contro il Progresso, ndr) e questo significa che la squadra gira a dovere mettendo gli attaccanti in condizione di andare a rete».

Quindi non prevede una “partita facile”?

«Ripeto. Non esistono le partite facili che devono ancora essere giocate. Men che meno un derby, dove ci sarà da battagliare».

Peccato per l’assenza del pubblico...

«Quello è un dispiacere vero per me che da quando sono su questa panchina non ho potuto ancora vivere una partita sentendo il calore dei nostri tifosi. Speriamo che prima della fine del campionato si possa dar vita a un momento di festa con chi ci sostiene».

Domani a decidere potrebbero essere gli episodi?

«Credo proprio che andrà così». —

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