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La Reggiana ci mette il cuore ma la Spal le rifila due gol

J. D. P.
La Reggiana ci mette il cuore ma la Spal le rifila due gol

Nel primo tempo i granata hanno subìto un lungo assedio Nella ripresa invece si è vista una squadra in crescita

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FERRARA. La Reggiana deve ripartire dal secondo tempo e da quel poco di positivo che si è visto. I primi 45 minuti invece sono da buttare.

Il gol non è arrivato, manca da quasi 600 minuti, mentre i ferraresi hanno raddoppiato nel momento migliore della squadra di Alvini, un copione già visto molte volte in questa stagione.

La quinta sconfitta di fila pesa tantissimo, ma il rientro di pedine fondamentali come Rozzio e Rossi e il contributo dei nuovi arrivati come Ardemagni e Del Pinto, forniscono elementi di speranza ai quali aggrapparsi in questo lungo periodo buio.

Nel primo tempo la Spal schiaccia i granata nella loro metà campo. La Regia si difende con il coltello tra i denti, mettendo tanta aggressività e provando a raddoppiare e triplicare i portatori di palla avversari: ma la Spal resta in pressione costante.

Non aiuta il fatto che nelle poche occasioni che la Reggiana avrebbe per ripartire, errori individuali (leggasi controllo del pallone) vanifichino subito tutto. Così l’assedio dei padroni di casa, che hanno più corsa e tecnica, non lascia respiro e la squadra di Alvini è costretta a bruciare tantissime energie.

Viste le premesse, il gol, è solo questione di tempo. Già al 3’ Gyamfi sfiora l’autorete deviando in angolo un traversone dalla sinistra. Poco dopo la squadra di Marino protesta per un tocco dubbio di Lunetta in area, che però l’arbitro non sanziona.

Ardemagni non ha molte occasioni per mettersi in mostra in attacco, ma si dimostra prezioso in fase difensiva, svettando di testa su diversi palloni. Il ritorno di Rozzio al centro del terzetto arretrato è sicuramente un passo in avanti rispetto a quello che si è visto ultimamente (al 14’ il capitano è bravo a non fa girare Paloschi).

Con il passare dei minuti i ferraresi cominciano ad affinare la mira. Esposito al 25’ e al 29’ impegna Cerofolini con calci di punizione dalla distanza.

Alla mezzora Gyamfi salva su una botta di Valoti da dentro l’area e una manciata di minuti dopo Cerofolini fa un mezzo miracolo sulla deviazione ravvicinata di Sala.

La Reggiana capitola però al 38’ a seguito di uno schema della Spal da calcio d’angolo dalla destra: batte Esposito, sponda di Missoroli per Valoti che solo nell’area piccola non sbaglia l’occasione per portare i suoi in vantaggio. Anche dopo il gol la squadra di Alvini non riesce a proiettarsi in avanti. Così la prima frazione si chiude con la sensazione che per i granata sarà durissima cambiare l’inerzia del match.

In avvio di ripresa lo spartito non cambia. Al 51’ Paloschi, servito da Valoti, sfiora il raddoppio ma ancora una volta Cerofolini salva la porta granata.

La Reggiana riesce con il passare dei minuti ad alzare un po’ il baricentro ma è la Spal a sfiorare il raddoppio con Valoti di testa al 64’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo dalla sinistra. I granata però sono un’altra squadra rispetto al primo tempo e cercano affannosamente il pari. Al 74’ Rossi entra in area dalla destra e serve un bel pallone al limite per l’accorrente Varone, che però non centra lo specchio della porta. La Spal chiude i giochi in contropiede all’80’ e punisce la Reggiana nel suo momento migliore. Paloschi pesca D’Alessandro che entra in area la metta a fil di palo.

Al triplice fischio finale non resta che guardare alla sfida di sabato al Città del Tricol col Vicenza. Una sfida che è d’obbligo tentare di vincere. —

J. D. P.

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