«Uscire dal tunnel di sconfitte si può: dobbiamo restare uniti e guardare avanti»
Leo Candi ha toccato con l’AX il record di punti in serie A «Non guardo mai a me, non è stata una giornata felice»
Linda Pigozzi
REGGIO EMILIA. Mai così in alto in carriera in serie A. Contro Milano il capitano Leo Candi ha realizzato 18 punti che rappresentano il career high in serie A. Una vera impresa, peraltro, visto che la raffica di canestri l’ha messa a segno a una delle migliori difese della lega.
Il record centrato da Candi è stato di fatto l’unica nota dolce di una domenica altrimenti amarissima per la Unahotels.
«Onestamente - ammette l’esterno 24enne - non ci penso un gran che alle mie prestazioni individuali, soprattutto in una gara in cui s’è perso di quasi 30 punti. Non è stata una giornata felice e la mia prova passa in secondo piano».
Più in generale è soddisfatto della sua stagione?
«Sono contento della mia annata. Gioco finalmente in fiducia, quella fiducia che mi era mancata negli ultimi anni. Sta a me mettere in campo quello che so fare e dare il mio massimo. Ogni giorno lavoro per migliorare e portare la Pallacanestro Reggiana il più in alto possibile».
Per ora, però, inanellate risultati negativi. Qualcosa s’è rotto nel gruppo?
«È un momento difficile dal quale dobbiamo venirne fuori il prima possibile restando uniti e guardando avanti. Non si è rotto nulla: i troviamo bene e siamo un gruppo affiatato».
Cosa vi sta accadendo, allora?
«Non c’è un filo conduttore nelle nostre sconfitte. Contro Cantù non abbiamo giocato una buona gara. Con Sassari, al contrario, abbiamo fatto un’ottima prestazione, perdendo solo al supplementare contro una formazione molto forte. A Trieste ci siamo presentati decisi a giocare una bella gara e a portarla a casa, ma purtroppo non ci siamo riusciti. Con Venezia e con Milano non siamo riusciti a far bene».
Milano è parsa su un altro pianeta.
«Parliamo di un team fortissimo che non a caso è quinto in Eurolega e primo in campionato. L’AX schiera grandi campioni che hanno giocato in NBA ma tutta la squadra è di altissimo livello. Per me è sempre uno stimolo confrontarmi con giocatori così forti».
Come pensate di uscire dal tunnel?
«Non nascondo che abbiamo bisogno di vincere perché in questo modo potremmo toglierci un peso e spezzare la serie di cinque sconfitte».
Cosa vi sta chiedendo il coach Martino in un momento così delicato?
«Di restare concentrati su noi stessi e di cancellare dalla testa le sconfitte».
Sabato vi aspetta Trento: potrà essere l’occasione buona per ripartire?
«Affronteremo una squadra molto aggressiva che gioca con tanta energia. È forte e lo dimostra il fatto che ha passato il turno in Eurocup. Ce la metteremo tutta per presentarci carichi, concentrati e vogliosi di far risultato».
Poi inizierete l’avventura in Fiba Europe Cup. Cosa si aspetta?
«Il formato è inedito. Il torneo si svolgerà in “bolle”. Noi saremo in Olanda e affronteremo squadre di buon livello. Vogliamo ritrovare brillantezza e essere focalizzati su ogni gara, poi sarà quel che sarà».
Prima però c’è il recupero fra Cremona e Milano che potrebbe lanciarvi alla Final Eight. Avrà compito facile l’AX oggi al pala Radi?
«La realtà è che tutte le gare partono dallo 0 a 0 e non si può mai avere alcuna certezza. Milano è la favorita per llo scudetto e lo è anche nella partita di oggi. Se Cremona dovesse batterla, avrà meritato in pieno la qualificazione. Non ci riuscisse, noi coglieremo con tanto entusiasmo l’opportunità di rigiocare in Coppa Italia. Sarebbe un regalo fantastico per i nostri tifosi».
Che ora sono costretti a seguirvi da lontano. Quanto le manca il pubblico?
«Ci siamo dovuti abituare a non averlo. È triste giocare senza pubblico, dà brutte sensazioni ma la situazione è questa e dobbiamo farcela andar bene, sperando di tornare alla normalità il prima possibile». —
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