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Sanat, un’altra freccia nell’arco di Bob Notari «Mi manca solo il gol»

Mara Bianchini
Sanat, un’altra freccia nell’arco di Bob Notari «Mi manca solo il gol»

Il giovanissimo attaccante cresciuto nella Reggiana sta giocando con continuità ed è soddisfatto di se stesso

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Mara Bianchini

LENTIGIONE. Nella partita di domenica scorsa il Lentigione ha trovato nel Forlì un avversario tatticamente impegnativo. Un avversario che nel primo tempo ha dominato e non ha dato la possibilità ai rivieraschi di creare azioni come invece è abituato a fare. La mossa vincente di giocatori del tecnico Roberto Notari è stata quella di mettere in campo grinta e voglia di fare punti fino al termine della partita.

«Abbiamo trovato una squadra forte – spiega il giovanissimo Aiman Sanat – una squadra che nel primo tempo ci ha messo un po’ in difficoltà con le marcature alte mentre nella ripresa siamo riusciti ad uscire noi con il nostro gioco. Abbiamo subito gol ma ci abbiamo creduto, non abbiamo mollato e abbiamo preso il pareggio».

Aiman Sanat classe 2002 nasce nelle giovanili della Reggiana dove ha militato anche in serie D realizzando un paio di reti.

Lo scorso anno è arrivato a Lentigione dove è stato confermato dallo staff. Anche lei è andato vicino al gol.

«Ci ho provato ma non è andata benissimo. Diciamo che devo migliorare su alcuni punti. In questo campionato ci sono giocatori molto fisici contro i quali bisogna usare un po’ di astuzia per cui devo migliorare sulla gestione delle seconde palle in modo da riuscire ad aiutare meglio i miei compagni e magari andare al tiro».

Contro il Pro Livorno e contro il Forlì il mister l’ha inserita dal primo minuto. Soddisfatto?

«Sono contento e spero di giocare ancora tante partite. Io mi impegno al massimo poi sarà il mister a fare le sue scelte».

Come le sembra questo campionato?

«Molto equilibrato: al momento ci sono otto o nove squadre che possono ambire alla vittoria finale. Fino ad ora abbiamo incontrato squadre di ottimo livello che si tratti delle prime o di chi è più un basso».

Voi al momento avete giocato tutte le partite in programma, lo vede come un fattore positivo o negativo?

«Positivo per diversi motivi. Di certo la prima è che non abbiamo avuto contagi che è quello più importante. Poi da questo abbiamo avuto la fortuna di poterci sempre allenare e mantenere al forma fisica e per certi versi anche un po’ il ritmo partita. E infine perché non avremo ulteriori partite infrasettimanali da affrontare se non quelle che tutti dovranno recuperare».

Domenica andrete a Bologna per incontrare il Corticella...

«Arrivano da una sconfitta (a Correggio, ndr) e sul loro campo proveranno a farla da padrone come hanno fatto contro tutti. Non sono facili da affrontare perché sono una squadra grintosa che non molla mai e che non gioca male. Noi ci prepareremo al meglio per affrontarli e per cercare di fare punti». —

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