Europei, Rummenigge propone una “bolla”
ROMA. Rinviato dall’estate 2020 allo prossima (11 giugno-11 luglio) per sfuggire al Covid-19, l’Europeo di calcio potrebbe non essere più itinerante, ovvero diputato in 12 città di altrettanti Paesi, ma trovare ospitalità in una sede unica, seguendo un protocollo sanitario appositamente concordato. La possibilità – ne ha parlato Karl-Heinz Rummenigge dopo aver condiviso le preoccupazioni del presidente della Uefa Aleksander Ceferin, suo amico – sarebbe allo studio della Federcalcio europea, almeno da quando la pendemia ha ripreso a circolare con forza sul Vecchio Continente.
È infatti difficile immaginare 24 nazionali in viaggio da una città all’altra, dovendo al contempo mantenersi protette in una “bolla” sterile. L’ipotesi al momento più accreditata sarebbe quella di organizzare l’intero Europeo in Russia, seguendo il modello adottato per disputare la fase finale dell’ultima Champions League in Portogallo. Del resto il format itinerante, non ha mai entusiasmato l’attuale n. 1 della Uefa. —
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