«In un anno così particolare in serie A era necessario bloccare le retrocessioni»
reggio emilia. Si continua a discutere a tutti i livelli sulla ripartenza dei campionati minori di basket, mentre la Fip ha approntato il nuovo protocollo.
Ieri a scendere in campo è stato l’ex ct azzurro Carlo Recalcati.
«Ho parlato con giocatori che hanno ammesso di avere paura a scendere in campo perché hanno paura del contagio, non solo per se stessi, ma anche per i loro familiari - ha dichiarato il navigato tecnico al Corriere di Como - non essendo professionisti, potrebbe risentirne anche la loro attività lavorativa. Anche questo tema meriterebbe una ampia riflessione».
Dalle colonne del giornale lariano, Recalcati ha inoltre approfondito la questione relativa alla massima serie.
«La serie A di quest'anno? Non me la sento di guardare alla classifica e ai singoli risultati. È un campionato nato male, completamente sbagliato, alterato dall’emergenza Covid. Andava disegnato in maniera completamente differente, senza retrocessioni, prima di tutto, invece sono mancate programmazione, organizzazione e la comprensione del periodo storico che stiamo vivendo. È un anno particolare, senza pubblico, con la maggior parte delle società in grande difficoltà sul fronte economico. Il blocco delle retrocessioni avrebbe consentito ai dirigenti di lavorare con maggiore serenità. La stagione 2020/2021 sarebbe dovuta essere di pura transizione». —
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