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il protocollo per le serie minori 

Tamponi obbligatori per ripartire da marzo con campionati più brevi

Riccardo Bellelli

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Riccardo Bellelli

reggio emilia. È stato pubblicato il nuovo protocollo che dovrebbe permettere alle società dilettanti di riprendere gli allenamenti in vista eventualmente della disputa di un campionato in versione ridotta a partire da marzo.

Alle società servirà ovviamente un po’ di tempo per potersi organizzare quindi anche se la ripresa è possibile fin da ora, di fatto il ritorno in palestra per i vari team avrà tempi differenti.

Per quanto riguarda i controlli, torneranno le autocertificazioni settimanali da far firmare da staff e atleti e la prova della temperatura all’entrata in palestra.

Prima di ripartire (72 ore prima) con gli allenamenti inoltre staff tecnico e giocatori dovranno sottoporsi al tampone antigenico o molecolare.

La parte del protocollo che ha più colpito tutti è quella che riguarda le attività consentite dove si legge espressamente “esercizi di contatto”. I dirigenti e i tecnici pensavano in linea generale di dover ricominciare con allenamenti individuali invece il protocollo dà di fatto il via libera ad allenamenti “normali” come è logico se si vuole davvero disputare un campionato da marzo.

Va invece mantenuta la distanza di due metri tra i giocatori nella fase di non gioco.

Non sono ammesse sedute video, meeting, incontri con i genitori, riunioni tecniche o riunioni dei dirigenti.

Se dovesse esserci un caso sospetto in allenamento, il giocatore dovrà andare in isolamento e avvertire il medico che disporrà gli accertamenti del caso.

Nel frattempo i compagni di squadra potranno continuare gli allenamenti in attesa del risultato e in caso di positività, dovranno a loro volta sottoporsi a tampone antigenico o molecolare.

Chi risulterà positivo dovrà fermarsi, via libera per chi risulti negativo.

I giocatori che in questi mesi hanno contratto il Covid dovranno sottoporsi ad una nuova visita per ottenere nuovamente il certificato di idoneità sportiva, anche se il precedente non è ancora scaduto.

Non mancano inoltre avvertenze volte a limitare la possibilità di contagio. Ad esempio: evitare di usare la stessa borraccia tra due compagni di squadra, divieto di ammissione alla palestra di accompagnatori salvo casi specifici, l’uso di scarpe per l’allenamento diverse da quelle usate fuori dalle palestre e la igienizzazione dei palloni.

Per quanto riguarda gli impianti è previsto un lungo elenco di precauzioni e indicazioni sulla tenuta in sicurezza delle palestre che vanno dalla igienizzazione di attrezzature e impianti, alla presenza di gel disinfettanti, alla cura dei sistemi di aereazione.

Non sarà ancora possibile utilizzare gli spogliatoi che significa che gli atleti saranno costretti a tornare a casa sudati con temperature esterne piuttosto basse.

Il protocollo non prevede la possibilità di effettuare amichevoli. —

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