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La Unahotels piega Trento e interrompe la serie nera

Linda Pigozzi

I biancorossi si rialzano nell’anticipo dopo cinque cadute consecutive. Club in ansia per l’infortunio di Elegar

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Linda Pigozzi

REGGIO EMILIA. Non ancora bellissima, certamente non perfetta, ma finalmente vincente: la Unahotels allunga la crisi di Trento ed esce di fatto dalla sua, andando a vincere l’anticipo a Casaleccchio. Si ferma quindi a cinque la serie nera di sconfitte dei biancorossi che oggi saliranno sull’aereo diretto ad Amsterdam per iniziare, martedì nella bolla di Den Bosch, l’avventura in coppa.

Nel sabato sera all’Unipol Arena sono cinque i biancorossi ad andare in doppia cifra, necessario per vincere visto il trattamento difensivo riservato dai trentini al Brandon Taylor. Martino trova però altri terminali e, sebbene gli ultimi arrivati di certo non splendano, alla fine è comunque festa. Finalmente festa dopo un mesetto di sofferenze. Unica ombra l’infortunio alla caviglia sinistra occorso a Frank Elegar nell’ultimo quarto.

Solo oggi se ne saprà di più.

La gara inizia dopo il minuto di silenzio in memoria di Dado Lombardi, il coach dei due boom della Pallacanestro Reggiana, ed è Sutton dalla lunetta a infilare i primi punti del match.

Tira male Reggio e fortunatamente tira maluccio pure Trento, così che dopo 3’ abbondanti la gara non è ancora decollata e il punteggio è fisso sul 4 pari. Il gioco da tre puntidi Elegar e poi l’appoggio di Bostic portano la Unahotels al primo strappo. Trento è solo Maye che con 4 punti la riporta a contatto. Williams dalla riga bianca fa il resto e Reggio, a secco dall’arco, viene raggiunta sul 9 pari.

Ancora equilibrio e zero emozioni nel finale di quarto, quando fa il suo esordio in biancorosso il finlandese Koponen, la cui condizione ancora non è al top tanto che Saunders se lo beve e con una tripla si prende il primo vantaggio del match (13-14). L’ex Baldi Rossi e Kyzlink spingono però avanti il team al primo gong.

Ancora equilibrio e pochissime emozioni, almeno sino alla metà del secondo quarto quando, dopo sei errori Bostic infila la prima tripla biancorossa del match per il 22 pari.

È il via al break? Taylor risponde presente e la sua bomba ma la sua bomba non dà il via alla grandinata di punti. Rispondono poi a tono, i trentini con un 5 a 0 che riporta l’Aquila in quota. La Unahotels si rimette in carreggiata e la risalita si concretizza con le perfette realizzazioni di Baldi Rossi. Il fuoco dilaga: Kyzlink e quindi Taylor di rapina, fanno salire le quotazioni dei reggiani che imboccano il tunnel sul +4 (37-33).

Tiro e canestro di Bostic a inaugurare la ripresa e, dopo un paio di minuti di resistenza trentina, la Unahotels riesce finalmente a mettersi in corsia di sorpasso. Elegar stoppa e sgomita sotto e gli esterni di casa, aggiustate le percentuali offensive, producono un +9 (49-40) che esalta, suggellato dall’appoggio di Kyzlink.

È lo schiaccione dello spauracchio Williams a interrompere il break biancorosso ma nonostante intensifichi gli sforzi difensivi, Trento resta dietro.

Koponen sporca il referto e realizza al 27’ il primo canestro in maglia Pallacanestro Reggiana. Alla tripla del finlandese fa seguito quella di Baldi Rossi e Reggio può così sorridere serena 61-49. Trento sembra alle corde e la forbice del vantaggio s’allarga sul +16 (65 a 49). Non è però ancora chiusa. Trento apre il quarto conclusivo con un 4 a 0 prodotto da Browne che tenta di girar la gara. Ridotto lo scarto a 10 punti (65-55) al 32’, Trento, punta sulla difesa alzando alle stelle la pressione. Maye si dà da fare sotto e porta i suoi al -8.

Elegar, passata già la metà del quarto, riporta il vantaggio in doppia cifra (64-74) ma la gara è ancora aperta.

Trento ci prova con i suoi uomini più rappresentativi - il trio Williams-Maye-Browne - gli unici realmente in palla del lotto ospite. In più li ultimi minuti Martino è costretto a giocarseli senza Elegar, in panchina a causa di una distorsione a una caviglia.

Trento le prova tutte: Browne si carica la squadra sulle spalle e la porta sino al -8. Lì per tre volte ha la palla in mano per il -5. E per tre volte quella bomba, che avrebbe fatto tremar Reggio, Trento la sbaglia. Finisce qui la gara: sul +9 dei biancorossi che dopo un mesetto di lacrime tornano a esultare. —

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