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Nel gol di Muratore tutta la rabbia dopo un periodo no

Roberto Tegoni
Nel gol di Muratore tutta la rabbia dopo un periodo no

La Reggiana si aspetta il salto di qualità da parte del giovane centrocampista «Il gol aiuta perché dà autostima e fiducia per la seconda parte della stagione»

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Roberto Tegoni

REGGIO EMILIA. Minuto 28 della ripresa: la Reggiana accerchia il Vicenza con Del Pinto che recupera palla sulla trequarti, la cede a Muratore che è bravissimo a costruirsi lo spazio per andare al tiro: una rasoiata di destro sul palo lontano che non lascia scampo al portiere berico. È il 2-0 della Regia, il gol della sicurezza, scalfita solamente in minima parte nel finale dall’1-2 di Zonta.

Muratore esulta, eccome se esulta. Nella sua gioia, forse, c’è anche un po’ di rabbia, scaricata in quel destro che ha fatto splendere il sole sul Città del Tricolore non solo da un punto di vista meteorologico.

La prima soddisfazione personale in B «dedicata al mio nipotino e a tutta la mia famiglia che mi è sempre stata vicina» - spiega in conferenza stampa il centrocampista – ha proprio il sapore di un piccolo riscatto personale, dopo una prima metà di campionato fatta più di ombre che di luci: «Il gol aiuta decisamente da un punto di vista mentale, perché dà autostima e tanta fiducia in più per una seconda parte di stagione che ci vedrà più concentrati».

Su Simone Muratore il tifo reggiano nutriva parecchie aspettative, alimentate soprattutto dal suo passaggio in estate dalla Juventus all’Atalanta, che per assicurarsi le prestazioni del Nazionale Under 21 aveva pagato nello scorso giugno la bellezza di 7 milioni alla Vecchia Signora. Un po’ troppo “rumore” per un ragazzo del 1998 che ancora deve dimostrare il suo valore nel calcio italiano e che, di pari passo con una squadra che deve salvarsi in Serie B, cerca di affermarsi nel calcio che conta.

Un ragazzo che allontana timidamente le domande sul personale, preferendo aprirle alla situazione generale del gruppo. «Le aspettative su di me? Certo, ce n’erano – ammette –. Abbiamo avuto un periodo difficile tutti quanti, non era semplice uscirne. Ma non credo che le aspettative abbiano influito negativamente, questo è il nostro lavoro e sappiamo che ci viene chiesto tanto e altrettanto dobbiamo dare».

Nemmeno sul tema Covid, del quale lo stesso Muratore è stato una delle prime “vittime” granata, il centrocampista si sbilancia: «Il virus ha pesato, ma abbiamo avuto tempo di allenarci e di rimetterci in sesto. Ora ci aspetta un girone di ritorno tosto, ma siamo pronti ad affrontarlo compatti».

In conclusione, Simone Muratore può essere un valore per questa Reggiana. I minuti concessi da Maurizio Sarri in maglia Juventus nella Champions della scorsa stagione col Bayer Leverkusen e parimenti il debutto in Serie A non si cancellano. Con il giusto atteggiamento e seguendo gli insegnamenti di Alvini, anche l’ex bianconero potrà fare strada e mettersi alle spalle le (sacrosante) critiche. —

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