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Senza i cali di tensione troppo spesso fatali Reggio ha spento Trento

A.A.
Senza i cali di tensione troppo spesso fatali Reggio ha spento Trento

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reggio emilia. Attenzione difensiva, lucidità nelle gestioni e una discreta capacità di trovare sempre canestri al momento opportuno. Porta con sé diversi elementi positivi la vittoria della Unahotels nell’anticipo con Trento, un successo non facile contro un’altra squadra in sofferenza ma di buone qualità.

Reggio aveva bisogno di tornare a sorridere e lo ha fatto, in un modo o nell’altro; non è stato un match particolarmente brillante ma si sono visti comunque buoni sprazzi offensivi, e sia Koponen sia Sutton hanno fatto vedere qualche gustosa anticipazione di cosa potrà diventare questa squadra al completo, con i rinforzi inseriti a dovere e in piena forma atletica.

La Unahotels non ha mai mollato la presa, né in avvio quando Maye segnava da ogni dove, né nel finale, dove Trento ha messo vigore e malizia nel tentativo di recupero. Qualche magata di Forray e le giocate di Browne hanno tenuto in vita la Dolomiti Energia, ma i biancorossi non hanno mai perso il pallino, riducendo al minimo quei cali di tensione costanti nell’ultimo mese. In attacco, sono da sottolineare la pazienza nel cercare sempre un uomo libero sul perimetro e le pochissime palle perse, solo 7 rispetto alle 14,4 di media, dopo giornate disastrose da questo punto di vista.

La risposta migliore è quella offerta dalla difesa, tornata attenta e precisa. I reggiani hanno mostrato dedizione nel seguire i movimenti senza palla dei tanti atleti trentini e, a parte la sfuriata di Maye in avvio, non hanno mai permesso ai tiratori rivali di trovare spazi per accendersi. Il 5 /25 della Dolomiti Energia è figlio sia dei demeriti degli attaccanti che dei meriti della Unahotels.

La consueta grande prova di Elegar, che ha respinto al mittente diverse volte le penetrazioni altrui, ha permesso di non soffrire troppo in area, o almeno di non dover sempre collassare con aiuti disperati. È stato concesso qualcosa a Williams, certo, ma va pure sottolineata la bravura del centro nel trovare sempre gli spazi giusti. I muscoli di Sutton, poi, hanno evitato che le sofferenze a rimbalzo diventassero troppo evidenti. Questa Unahotels non sarà mai dominante, in questo senso, ma il 34 a 40 nei rimbalzi non è un dato così malvagio, considerando il 20% trentino dall’arco e i conseguenti, molti palloni vivi disponibili. —

A.A.

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