Tegola sulla Unahotels Elegar non parte per l’Olanda
Più grave del previsto la distorsione alla caviglia rimediata contro i trentini Gli esami clinici svolti ieri hanno però escluso fratture o lesioni ai legamenti
Adriano Arati
REGGIO EMILIA. Inizierà senza il suo centro titolare, l’avventura europea della Unahotels.
Nel pomeriggio di ieri la formazione biancorossa si è messa in viaggio per l’Olanda senza Frank Elegar, rimasto in città per proseguire i trattamenti e le terapie alla caviglia sinistra.
Sabato sera a Bologna, al 37’ del match con Trento, il lungo caraibico è atterrato malamente sulla caviglia sinistra dopo aver catturato un rimbalzo difensivo, un atterraggio molto brusco che ha provocato parecchio dolore e che ha costretto al cambio immediato.
Già nella serata di sabato è stato visto dall’ortopedico della società, Rodolfo Rocchi, e nella mattinata di ieri è stato sottoposto ad una serie di esami clinici approfonditi.
L’esito non è dei peggiori, al contrario di quanto temuto in un primo momento non vi sono fratture ma solo una brutta distorsione, che ha provocato un notevole gonfiore nella giuntura. In casi simili, la soluzione richiede riposo e trattamenti fisioterapici mirati, per poi rivalutare progressivamente i miglioramenti. E almeno una settimana di stop, in un contesto normale, sarebbe il minimo “sindacale”.
Il problema reggiano è la mancanza di tempo. Martedì, mercoledì e venerdì sono in programma tre gare nella bolla olandese, uno sforzo notevole da un punto di vista atletico. La società, dopo le valutazioni con i tecnici e i medici, ha deciso di tener fermo momentaneamente Elegar e di non farlo partire con il resto dei compagni, senza escludere del tutto la possibilità di un ritorno in campo in corsa. Il giocatore ha già iniziato il percorso riabilitativo, che proseguirà a ritmo battente nelle strutture di fiducia di Pallacanestro Reggiana, e verrà rivisto giornalmente.
Se le condizioni dovessero migliorare rapidamente, e con una distorsione è impossibile fare previsioni certe, la Unahotels è pronta ad organizzare un volo per l’Olanda a metà settimana. Quasi impossibile pensare a un utilizzo martedì o mercoledì, si guarderebbe nel caso a venerdì. Per ora si rimane nel campo delle ipotesi, e la decisione verrà presa guardando il quadro clinico e l’andamento del girone di qualificazione a Den Bosch: se i risultati dei primi match fossero positivi, e il passaggio del turno fosse già sicuro, non avrebbe senso correre alcun rischio e il centro rimarrebbe in Italia.
Se il recupero proseguisse comunque a buon ritmo, il giocatore potrebbe magari raggiungere la squadra già a Brindisi, dove lunedì si disputerà il posticipo con l’Happy Casa, o si potrebbe passare alla domenica seguente, al derby con la Virtus Bologna.
A oggi però è impossibile avere previsioni certe, e sino a metà settimana si dovrà navigare a vista.
L’assenza di Elegar è un problema non da poco per coach Martino, che perde l’unico centro di ruolo oltre che uno degli elementi sinora più costanti. E di maggior qualità assoluta: la forza, l’esplosività e la capacità di intimidazione del lungo 34enne sono di livello superiore, lo si è già visto in tante occasioni, e nella bolla avrebbero fatto particolarmente comodo.
Senza di lui, manca anche il finalizzatore più affidabile per gli scarichi e i passaggi alti in area.
In difesa toccherà a Baldi Rossi e Diouf arrangiarsi vicino al ferro, assistiti in questo dall’ultimo arrivo Sutton.
L’ala Usa non può essere un presidio statico nel pitturato ma può essere un fattore a rimbalzo, negli aiuti e negli anticipi, anche se con tre gare in quattro giorni dovrà gestire le energie. —
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