La Unahotels vince la prova di resistenza contro gli ostinati belgi del Mons-Hainaut
Successo di misura per la squadra reggiana nella sfida d’esordio di coppa nella “bolla” olandese di Den Bosch
REGGIO EMILIA. Brutta, sporca, voluta fino all’ultimo.È una vittoria che dà sostanza, quella strappata ieri dalla Unahotels all’esordio nella “bolla” olandese di Den Bosch, sede del girone di qualificazione dei biancorossi in Fiba Europe Cup.
Un 69 a 70 sospirato, ottenuto in condizioni non ideali contro i belgi del Belfius Mons-Hainaut, una formazione tosta e ben allenata, brava a sfruttare le proprie qualità e far penare sino all’ultimo i giocatori di Martino, senza mai perdere il contatto. Il massimo distacco fra le due contendenti è stato di 9 punti, a conferma dell’equilibrio visto sul parquet.
Reggio deve dire grazie alla qualità dei propri esterni, che in un match lento, in cui gli errori e le difese solide hanno spesso avuto la meglio, hanno saputo trovare le giocate buone. Dal mattatore Candi, presente in ogni allungo biancorosso, all’ultimo arrivato Koponen, decisivo con quattro triple di classe superiore, per chiudere con Taylor, freddissimo dalla lunetta, e dal sempre prezioso Baldi Rossi. Insieme, sono riusciti a mettere freno alle esecuzioni solide dei belgi e alla loro superiorità sotto canestro, dove il duo Penava-Spencer ha approfittato dell’assenza di Elegar per prendere spesso tiri semplici e tenere a galla il Benfils anche quando gli esterni non combinavano granché.
Oggi si torna in campo con un primo risultato positivo, una seconda vittoria regalerebbe la qualificazione certa.
Dopo 30’ in parità, di mini fughe subito tamponate, l’ultimo quarto ha regalato ancora emozioni. Un‘iniziale parzialino reggiano, alimentato da 3 liberi di Taylor, è stato seguito da un lungo periodo di secca, chiuso da Candi al 34’ per il 56-61 frutto di un bell’arresto e tiro. Sempre Candi e Taylor, sempre dalla media e dalla lunetta, hanno spedito sino al 56-65 al 36’ e in quel momento, forse, la Unahotels ha pensato di avercela fatta. Per nulla. A quel punto, è salito in cattedra l’esterno statunitense Durham, un elemento interessante come il centro Penava. Un suo canestro e fallo di tecnica e forza e un cesto di Spencer a un metro dal ferro hanno riportato il Belfius al - 2, sul 63-65.
Reggio ha saputo reagire, e lo ha fatto con efficacia nell’ora più critica. Baldi Rossi si è inventato un canestro difficilissimo in terzo tempo, Sutton ha preso uno sfondamento di Spencer e Taylor ha infilato una gran giocata, una bella penetrazione rallentata condita dal fallo aggiuntivo: 63 a 70 a 44” dal termine, e i titoli di coda sembravano pronti. Ancora no: due bombe da otto metri di Durham inframezzate da un attacco pasticciato dei biancorossi hanno fatto penare sino all’ultimo secondo, prima della sirena salvifica.
In precedenza, la Unahotels aveva patito in diverse occasioni il vigore e la lucidità dei belgi, oltre alle sere di mira storta di Bostic, Kyzlink e Sutton. Un primo tentativo di parziale dei belgi si è protratto per tutto il periodo iniziale, prima di essere rintuzzato da Candi. Da lì in poi, l’equilibrio ha regnato sovrano, nei momenti di affanno offensivo ci ha sempre pensato Koponen, con la sua tecnica perfetta e i quasi due metri di altezza da sfruttare, a risolvere i problemi con bombe spezzagambe. È qui per questo, e a tirare non si disimpara, per fortuna. —
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