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Il girone di ritorno 

La Reggiana al giro di boa per ritrovare la carica giusta

Jacopo Della Porta
La Reggiana al giro di boa per ritrovare la carica giusta

Quattro mesi fa con il Pisa la squadra scese in campo senza timori reverenziali Il duro apprendistato in B ha tolto sicurezze al gruppo, che ora vuole ripartire

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Jacopo Della Porta

REGGIO EMILIA. Quattro mesi fa la Reggiana esordiva in serie B pareggiando 2-2 con il Pisa. Diciannove partite dopo molto è cambiato, soprattutto a livello mentale.

La squadra sfrontata, quasi irriverente, desiderosa di giocarsela con tutti, ha subito dei contraccolpi psicologici pesanti. Il campionato le inflitto alcune dure lezioni su cosa significhi questa categoria.

Batoste formative

La scoppola più forte è arrivata con il tracollo in via Del Mare (7-1 per il Lecce). Uno stop che ha costretto mister Alvini e area tecnica a ragionare sui correttivi da adottare per evitare di prendere ancora simili imbarcate.

Dopo un percorso con alti e bassi, condito da successi importanti con Venezia, Monza e Cosenza, è arrivato il periodo nero delle sette sconfitte in otto gare, intervallate dall’importante segnale di vita a Empoli.

Non va dimenticato il blackout provocato dal Covid, con la difficile trasferta di Ascoli e la mancata partenza per Salerno che tanti strascichi di polemiche ha provocato.

La gara con il Vicenza ha segnato un’ulteriore tappa nel percorso della formazione.

Il ritorno al successo è coinciso con l’adozione, non si sa quanto definitiva, di un nuovo modulo: il 4-3-1-2 al posto del 3-4-12.

cantiere aperto

Il mercato invernale sta correggendo le lacune estive: l’attacco, con l’imminente ingaggio di una seconda punta, sarà rivoluzionato e anche in mezzo con Del Pinto e Laribi è stato aumentato il tasso di esperienza, oltre che quello fisico.

Posto che la squadra ora ha i piedi molto per terrà e vede con ancora maggiore chiarezza quelli che sono i suoi obiettivi (la salvezza), non sarebbe male recuperare un po’ di quello spirito che si respirava nella prima gara con il Pisa.

Divertire divertendosi

La voglia di giocarsela con tutte deve fare i conti con i valori tecnici del campionato ma Alvini anche nei momenti più neri ha sempre detto di non volere giocatori tristi e non è disposto a fare catenaccio. La voglia di divertire e mostrare un po’ di buon calcio il tecnico di Fucecchio non l’ha persa.

I nuovi arrivati stanno dando un contributo in questo senso e da un paio di settimane, ha confermato il ds Doriano Tosi, il clima è cambiato negli spogliatoi.

La lezione del Pisa

Sabato all’Arena Garibaldi la Reggiana incontrerà una squadra che viaggia a 23 punti, all’undicesimo posto in classifica.

La distanza dai granata è di appena cinque lunghezze e, considerata la maggiore esperienza del Pisa in categoria, questo fa capire che il campionato di Rozzio e compagni non è certo disastroso. I nerazzurri sono in linea con le aspettative e l’assenza del pubblico allo stadio ha probabilmente aiutato l’ambiente a gestire senza drammi i momenti di difficoltà.

Mister D’Angelo non è mai stato messo in discussione dalla società ed è saldo al suo posto.

I toscani hanno vinto le stesse gare della Reggiana, 5, e hanno subito gli stessi, tanti, gol, 31 (uno in meno della squadra di Alvini).

La differenza è stata la capacità del Pisa di pareggiare le partite difficili (8 le gare con segno x) e limitare le sconfitte (5). La Reggiana, che ha messo a bilancio 11 ko, alcuni maturati mentre cercava di ottenere il bottino pieno, avrebbe dovuto e potuto pareggiarne qualcuna in più delle appena 3 del girone di andata.

Rispetto all’andata il Pisa ha migliorato il suo assetto difensivo, mentre per quanto riguarda l’attacco ha una buona capacità di portare più elementi in rete (25 i gol complessivi). I capocannonieri sono il centrocampista Gucher, il giocatore di maggior talento, e la punta Marconi, entrambi a quota cinque.

Recuperare Mazzocchi

A proposito di attacco, c’è da segnalare l’astinenza di Mazzocchi, che con 6 reti è il capocannoniere granata.

Il 22enne ha realizzato il suo ultimo centro con il Frosinone a metà dicembre.

Poi nelle successive otto partite ne ha giocate sei, di cui una sola per tutti i 90’, e non si è mai reso pericoloso.

Recuperarlo alla causa sarà importante in questo girone di ritorno. —

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