Il sogno di Dell’Acqua si chiama scudetto «La Coppa del Mondo può attendere»
il personaggio
Nel Valorugby vittorioso sabato scorso sul campo di Colorno è stato uno dei migliori, tanto da essere premiato a fine partita con l’ambito boccale di birra Peroni riservato al “Player of the match”.
Per Matteo Dell’Acqua la stagione in corso potrebbe essere definita quella della “maturità”. A quasi 30 anni, il seconda linea italo-brasiliano si sta confermando un punto fermo del reparto avanzato di coach Manghi, protagonista a Colorno di una grande prestazione collettiva.
«Diciamo che a Colorno ci siamo un po’ riscattati dalla brutta prestazione col Petrarca dove in mischia avevamo davvero faticato tanto. A Colorno siamo stati solidi e compatti fin dal primo minuto, credo che sia stata una delle migliori prestazioni stagionali di tutto il reparto avanzato. Chiaro, i campi pesanti di questo periodo mettono in risalto il nostro lavoro, ma abbiamo la fortuna di avere dei tre quarti di altissimo livello che ci danno anche la possibilità di esprimere un bel gioco».
Sabato al Mirabello arriva il Viadana. L’obiettivo è confermare quanto di buono fatto a Colorno.
«Ormai ci conosciamo a memoria visto che sarà il terzo scontro diretto in poco tempo. Con Viadana non è mai una partita banale, il derby del Po soprattutto da parte loro è molto sentito e contro di noi ci mettono sempre l’anima. Quindi dovremo imporre da subito il nostro gioco. Come dice sempre coach Manghi, il Mirabello è casa nostra, e non facciamo sconti a nessuno».
Il suo reparto, quello delle “seconde linee” è stato uno dei reparti più rinforzati in estate con l’ingaggio di Filippo Gerosa e Alessandro Devodier...
«Per me è uno stimolo in più avere una sana concorrenza interna. Siamo in cinque a giocarci ogni sabato le due maglie a disposizione e tutti noi diamo il meglio quando veniamo chiamati in causa dal coach. Credo che la strada intrapresa dalla società sia quella giusta: avere una rosa profonda ci consentirà di arrivare pronti alla fase cruciale della stagione».
Una stagione difficile e particolare senza l’apporto sugli spalti dei tifosi.
«Sono pragmatico. E’ meglio giocare in queste anomali condizioni che non giocare proprio. La mancanza del tifo è un problema per noi quando giochiamo al Mirabello, ma è anche un piccolo vantaggio quando giochiamo in trasferta».
Il bilancio personale di questa prima parte di stagione?
«Per come sono fatto io, non sarò soddisfatto della mia stagione finché non avremo vinto qualcosa. Si può sempre fare meglio, vale per il sottoscritto così come per tutta la squadra. Purtroppo è stata rinviata la Coppa Italia, quindi l’obiettivo unico e prioritario diventa il campionato. E sappiamo tutti qual è il nostro sogno».
Dopo il campionato, poi, ci saranno le qualificazioni per la Coppa del Mondo con la nazionale brasiliana.
«Sì, in estate sono previste le partite della prima fase di qualificazione per Francia 2023. In nazionale mi trovo molto bene, ma oggi penso soltanto al Valorugby. Prima dell’estate c’è un campionato da giocare. E vogliamo essere protagonisti fino alla fine». —
R.S.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
