Veronica Bartoli elogia la Unahotels: «Bravi, abbiamo invertito la rotta»
REGGIO EMILIA. Torna in Italia con uno zaino pieno, la Unahotels reduce dalla primissima fase della Fiba Europe Cup. Uno zaino pieno soprattutto di fiducia, come traspare dalle parole della presidente della Pallacanestro Reggiana Veronica Bartoli che ha benedetto la trasferta dei suoi con un messaggio sui social: «Da sempre le coppe europee sono un momento importante per noi, un’opportunità di forte crescita, e la qualificazione non era scontata, lo abbiamo visto, tutte le squadre ci hanno dato filo da torcere. Ora - ha detto la numero uno della società biancorossa - ci aspettano settimane molto intense, fra campionato e Coppa Italia, sono gare impegnative ma sono fiduciosa, abbiamo cambiato rotta, anche grazie ai nuovi innesti».
L’obiettivo primario, la qualificazione, è stato raggiunto, ora si attendono i sorteggi per la seconda bolla di marzo, in cui i biancorossi troveranno rivali di discreto livello ma in cui potranno contare presumibilmente sul centro titolare Elegar.
Allo stesso tempo, la settimana piena ha risucchiato parecchie energie a un gruppo che nell’ultimo mese è stato costretto a tirarsi il collo e a chiedere gli straordinari a cinque giocatori, Taylor, Bostic, Candi, Baldi Rossi, Kyzlink, e pure al giovanissimo Diouf. Dopo Brindisi arriveranno il derby con la Virtus Bologna e poi le Final Eight di Coppa Italia, di tempo per riposare e lavorare sulla condizione atletica non ce ne sarà troppo. Questo è il futuro.
Se si torna in Olanda, alle tre gare in quattro giorni, si possono osservare delle tendenze ricorrenti. In primis, la difficoltà a mantenere l’intensità elevata per 40’. Con l’Iraklis, la rivale più tosta e più solida fisicamente, il motore si è spento nel momento peggiore ed ha portato alla sconfitta, nell’ultima sfida con l’Egis Kormend il rilassamento nel secondo quarto dopo lo splendido avvio ha costretto i biancorossi a lottare sino all’ultimo, quando con maggior cinismo si sarebbe potuta ammazzare la gara all’intervallo o poco più. Il grande dispendio di energia ha influito, certamente, il tema rimane comunque una costante novembre, dalla pausa forzata per le positività al Covid. I rinforzi potranno dare una gran mano, in questo senso. Sutton è un generatore di caos difficile da incastrare alla perfezione in un contesto definito, ma la sua forza e la sua grinta serviranno spesso da fiamma. Koponen è l’esatto opposto, sempre in controllo, non sbaglia mai movimenti e letture e anche quando in attacco rimane in disparte è un equilibratore di altro livello. Nelle prime due partite europee la Unahotels ha patito non poco vicino in area, e qui si torna ad Elegar. Unico centro vero nella rosa biancorossa e probabilmente – per qualità, fisico e curriculum – il miglior pivot di tutta la competizione. I lunghi reggiani hanno fatto quello che era nelle loro possibilità, Baldi Rossi in primis (il capitano non ha sbagliato una gara), ma la differenza di muscoli e altezza era tutta lì da vedere. A chiudere, i lati positivi, e non mancano certo. La qualità degli esterni reggiani è alta, lo si è visto ancora una volta, e su tutto brilla la classe di Taylor. Fanno ben sperare sorridere anche le risposte date da Leo Candi. —
Adr.Ar.
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