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Ayman Sanat riparte dal Prato «A Lentigione non avevo spazio»

M.S.
Ayman Sanat riparte dal Prato «A Lentigione non avevo spazio»

Dalla Reggio United alla Reggiana, fino al trasferimento in Toscana 

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L’INTERVISTA

Contro la Correggese è sceso in campo nella ripresa, ma la maglia che aveva addosso non era più quella con cui aveva iniziato il campionato. Ayman Sanat, classe 2002 nato e cresciuto a Reggio da genitori marocchini è da qualche giorno un giocatore del Prato, diretto rivale del Lentigione di Bob Notari, in cui aveva militato fino a qualche giorno prima.

I tifosi della Reggiana se lo ricordano: nel campionato di serie D con Antonioli in panchina, il trequartista cresciuto nella Reggio United aveva avuto modo di mostrare tutte le sue qualità: una ottima capacità di giocare il pallone di prima, micidiale nell’uno-contro-uno, era spesso costretto a pagare dazio contro difensori più dotati di lui dal punto di vista fisico. Invero, in questi anni, dopo aver lasciato la Reggiana per il Lentigione, Sanat ha completato il proprio sviluppo fisico, potenziandosi nella muscolatura e crescendo anche in altezza. Tutti progressi che però non gli hanno permesso di avere molto spazio. Questo al di là delle parole di grande apprezzamento che il mister del Lentigione ha sempre avuto per lui.

Così, quando si è materializzata l’offerta del Prato - squadra che milita anch’essa nel girone D della serie D - Ayman ha detto subito sì: «A Lentigione non stavo male - dice - ma non avevo spazio, in questi mesi ho avuto davvero poche possibilità».

Come se non bastasse, nelle ore in cui il Prato si faceva avanti per il promettente attaccante, il Lentigione formalizzava l’acquisto di un’altra punta. E non una punta qualunque: Christian Altinier, esperto attaccante che ha vestito le maglie di Reggiana e Mantova.

«Ora - dice il diciottenne - spero proprio di aver la possibilità di giocare di più e magari anche di segnare».

Invero, questo passaggio al Prato, per quanto sempre nella stessa categoria da cui proveniva è comunque sempre un bel salto. Il pensiero - quando gli facciamo notare che per la prima volta lasciava la città in cui aveva dato i primi calci da bambino nella Reggio United, con la mamma che tre volte la settimana lo accompagnava agli allenamenti con l’autobus: «Sì - ammette Sanat - quando ha saputo che sarei andato al Prato era molto triste, ma poi ha capito. È quello che ho sempre voluto fare, e voglio sfruttare questa opportunità». —

M.S.

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