Fondazione, il Comune prova a voltare pagina Domani la mozione per cambiare lo statuto
L’obiettivo: ripartire dai danni della pandemia per aggiornare uno strumento che in questi anni ha mostrato molti limiti
Massimo Sesena
REGGIO EMILIA.È soltanto il primo passo, ma è comunque un passo concreto, dopo tante parole, molte polemiche e pochi fatti. Domani in consiglio comunale si torna a discutere del futuro della Fondazione per lo Sport. E per una volta non sarà per gli strali delle forze d’opposizione. A battere il primo colpo, questa volta è la maggioranza che è al governo della città e questo autorizza a pensare che forse qualcosa cambierà davvero.
Certo, c’è voluta una pandemia a far emergere in tutta la sua inadeguatezza una invenzione datata 2007 e che oggi (anzi, da un po’) dimostra tutti gli anni che ha e per la velocità con cui viaggia la politica oggi, 13 anni di un ente come quello , vanno tranquillamente calcolati come si calcolano quelli dei gatti. Cioè moltiplicati per sette.
Sia chiaro: nel dibattito che si aprirà domani in Sala del Tricolore, nessuno dirà che quell’idea del 2007 fu un errore. Primo, per non incorrere in strali o scomuniche. Secondo, perché probabilmente allora, era la cosa giusta da fare. Parliamo di un’era geologica fa, dal punto di vista politico, economico e sociale. Parliamo di un’epoca in cui gli enti locali potevano ancora spendere senza rischiare il dissesto. E le stesse società sportive - un patrimonio pesante anche oggi, 120 quelle che oggi aderiscono alla Fondazione -potevano svolgere il loro importante ruolo sociale perché sapevano di avere alle spalle un interlocutore in grado di dare risposte in tempi accettabili.
Da cosa nasce la mozione della maggioranza? Dalla presa di coscienza dei tempi cambiati, certo. Ma anche dal poco edificante spettacolo offerto nei mesi scorsi da Fondazione da una parte e Comune dall’altra. Una frattura incomprensibile per i cittadini e che in quanto tale non dovrà più verificarsi. Dovranno andare in questo senso le modifiche che adesso la maggioranza di centrosinistra è decisa ad apportare.
Invero, il testo della mozione che arriverà domani in Sala del Tricolore è in questo senso ancora piuttosto generico. Si parla, ad esempio «di considerare, se necessario la possibilità di addivenire a un aggiornamento degli strumenti amministrativi alla base del rapporto tra Fondazione per lo Sport e Amministrazione comunale», ma anche alla possibilità di verifica «del grado di coerenza e di attualità dello strumento statutario al perseguimento degli obiettivi, all’analisi e alla possibile innovazione del modello di governance della Fondazione».
Un giro di parole per dire che si proverà a scongiurare nuovi e stucchevoli bracci di ferro tra il Comune e un ente sua emanazione. —
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