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La Unahotels a Brindisi con l’incognita di Elegar

Adr.Ar.
La Unahotels a Brindisi con l’incognita di Elegar

Il centro sta recuperando dall’infortunio alla caviglia ma resta in dubbio

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REGGIO EMILIA. Continua a galleggiare nell’incertezza il futuro a breve termine di Nicolò Melli e dei suoi New Orleans Pelicans.

DELUSION E RIVOLUZIONE

La formazione della Lousiana è una delle grandi delusioni di questo avvio di stagione, penultima nella Western Conference nonostante i tanti innesti estivi che avrebbero dovuto accelerare il processo di crescita attorno alle giovanissime stelle Zion Williamson e Brandon Ingram.

Una mezza rivoluzione che certo non ha aiutato il giocatore reggiano; l’arrivo del centro Steven Adams ha tolto spazio vicino a canestro, le grandi novità portate da coach Stan Van Gundy non hanno dato buoni esiti e anzi tolto, almeno per il momento, equilibri e certezze al gruppo. Van Gundy è una delle migliori “menti” del basket Nba, ma è noto pure per il carattere irrequieto e non sempre è riuscito a dialogare a dovere coi suoi compagni.

Il valzer ha inevitabilmente generato parecchie voci di mercato, e in diverse ipotesi è spuntato anche il nome di Melli. Il suo contratto biennale scadrà al termine di questa stagione e incide sul salary cap (il tetto massimo degli ingaggi che ogni franchigia Nba deve rispettare) per circa 4 milioni di dollari, una cifra non molto alta per i mostruosi standard del campionato statunitense.

SUL MERCATO

Fattori che, uniti al fisiologico malcontento per lo scarsissimo spazio avuto, rendono l’ala reggiana come una pedina preziosa sul mercato, da aggiungere ad altri tasselli in uscita in incastri che devono sempre tenere conto dei vincoli del citato salary cap.

I due principali candidati a un addio sono il play Lonzo Ball e il tiratore JJ Reddick, entrambi con accordi in scadenza, a somme molto più alte rispetto a Melli. Unire a loro un altro ingaggio in esaurimento significherebbe, per la squadra acquirente, liberare spazio salariale per la prossima stagione, e darebbe due o tre mesi per valutare comunque gli acquisti.

Anche se al momento non sembrano esservi scambi imminenti, i Pelicans sono apertamente sul mercato e un’accelerazione è molto probabile. Come d’altronde non è da escludere un cambio di rotta interno. New Orleans ha vinto due gare di fila, Melli è rimasto a sedere con Washington ma ha giocato 16’ contro Milwaukee, una delle formazioni più forti dell’Eastern Conference, unico cambio dei lunghi impiegato da Van Gundy.

Nuova fiducia o – come da consolidata modalità Nba – pure un modo per mettere i riflettori sulle qualità di un elemento da rendere appetibile all’esterno. —

Adr.Ar.

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