Reggiana bella per un tempo ma a festeggiare è solo il Pisa
La squadra granata fatica a fare gol ma c’è una novità per l’attacco: «Dal Crotone arriva in prestito Luca Siligardi»
Roberto Tegoni
PISA. La Reggiana esce sconfitta dall’Arena Garibaldi di Pisa dopo una partita equilibrata. I padroni di casa si impongono sui granata per 1-0 grazie al gol maturato allo scadere della prima frazione, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Un gol che vede protagonista sfortunato il migliore per distacco della Reggiana, il capitano Paolo Rozzio, che con un tocco involontario con la coscia serve Marconi appostato davanti alla porta.
MEDIANA, UP & DOWN
Una volta andati sotto, i granata, praticamente, spariscono dal campo. Non che il Pisa faccia molto di più nella ripresa. Resta comunque un peccato, perché quella vista nella prima frazione non è stata solo una buona Reggiana. È stata ottima. Con geometrie precise, corta, quadrata in campo e rinvigorita dall’estro di un giocatore come Laribi che ha dato quel tocco di fantasia e imprevedibilità alla manovra offensiva e a un centrocampo incerottato che mister Alvini ha dovuto ridisegnare viste le assenze forzate di Rossi, Varone e Del Pinto. Ecco, dove stava per vincerla la Reggiana e dove poi, inevitabilmente, l’ha persa. Sul centrocampo. È indiscutibile che qualcosa abbia pagato, concedendo quei tre centrocampisti titolari e dovendo correre ai ripari con Muratore ancora acerbo, con Espeche sì generoso ma ad autonomia ridotta e con Laribi che ha fatto ottime cose nella metà campo nerazzurra ma meno buone, ovviamente, in quella granata. E così, nella ripresa, la Reggiana va in debito di ossigeno con Espeche che va forse oltre la propria autonomia giocando ben 72 minuti e con Laribi che, anche lui, non trova più le giocate giuste. Da segnalare, in questo senso, l’ottimo approccio di Pezzella, entrato negli ultimi venti minuti; il romanista, stavolta, riesce in maniera anche gagliarda a strappare applausi virtuali per buone giocate.
L’11 INIZIALE
Con Varone squalificato, Rossi infortunato e indisponibile anche per la prossima partita e Del Pinto in panchina ma non al meglio, Alvini conferma la difesa a quattro con Libutti, Ajeti, Rozzio e Gyamfi. Molto più attento dietro l’ex Benevento, rispetto alle coraggiose sgroppate sulla sinistra ammirate col Vicenza. Centrocampo in emergenza, con Muratore, Espeche e Laribi. Radrezza alle spalle di Ardemagni e Mazzocchi. Le note dolenti, purtroppo, arrivano proprio dai due attaccanti. Nessun tiro in porta, sebbene tanto lavoro sporco soprattutto per il nuovo arrivato. Ancora troppo avulso dal gioco, invece, il capocannoniere della Regia. Pochi palloni toccati e sempre abbastanza “pasticciati”: paga la sterilità offensiva dei compagni che faticano a portare palloni interessanti.
Ieri sera la società ha annunciato di aver chiuso per Luca Siligardi, che arriva in prestito dal Crotone.
DA DOVE RIPARTIRE
Se con la Spal avevamo preso per buono il secondo tempo, la Reggiana vista nella prima mezz’ora col Pisa è davvero incoraggiante per il futuro. Purtroppo, la continua situazione di emergenza è costata cara nel match di ieri. C’è comunque da essere ottimisti qualora almeno Del Pinto possa recuperare in tempo per il match di domenica prossima, alle ore 21, contro la Virtus Entella. Proprio contro i liguri, battuti all’andata, inizierà un trittico di partite fondamentale da cui passerà buona parte del mantenimento della categoria. Anche perché le dirette concorrenti fanno punti, come l’Ascoli che batte il Brescia o il Cosenza, che sbanca Chiavari.
Ma quella vista a Pisa non è più la Reggiana impaurita, che esce presa a pallonate dell’ultimo mese e mezzo. È una squadra viva, che ha bisogno di più coraggio e più convinzione per centrare l’obiettivo. —
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